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Caparvi reclama lo “ius primo mandato” e conferma tutta la Lega nei governi umbri. Bandecchi lo irride. Fdi osserva pensosa

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La riproposizione di Latini a sindaco di Terni da parte della Lega (da sola) apre il fronte umbro. Alternativa popolare si butta in mezzo e picchia di qua e di là. Ora inizia la partita vera

di Marco Brunacci

TERNI – Riccardo Corridore, coordinatore di Alternativa popolare, finora aveva pedalato in salita. Ora, grazie agli exploit dei competitor di Stefano Bandecchi nella corsa a sindaco a Terni, intravede la discesa e si butta giù a rotta di collo. Eccolo che inanella osservazioni di buon senso e colpi di fioretto, stavolta preferiti alla vecchia clava, cogliendo tutti i bersagli.

1.Dice che la discesa in campo di Bandecchi ha messo le ali ai piedi del sindaco e della giunta (parte l’operazione teatro Verdi), e crea fermento nella politica ternana finora assopita. E questo è il primo successo di Bandecchi.
2.Ragguaglia la gente ternana sull’esistenza di un leghista “asintomatico”, l’assessore Melasecche. Asintomatico non si sa, ma di sicuro polemico col sindaco del suo partito, Latini, che ha dimenticato di ringraziare la Regione e e lui medesimo per i soldi trovati per il recupero del Verdi.
3.Infilza il segretario regionale della Lega. Caparvi, che trafelato annuncia la candidatura di Latini per il bis a sindaco di Terni, prima che il gallo canti e soprattutto prima di aver sentito Fratelli d’Italia e Forza Italia.
4.Insinua: «Caparvi parlerà davvero a nome del suo partito o non ha la maggioranza neanche tra i suoi»?
5.Maramaldeggia sempre col Caparvi, stavolta irridente: «Latini sarà solo il candidato della Lega o di tutto il centrodestra»?
L’ultimo affondo di Corridore apre un’autostrada per dubbi e interrogativi sulla strategia della Lega.
Caparvi è solo un romantico naif che si affeziona ai colleghi di partito anche se gliela tirano ai congressi?
O in realtà vuol far passare, da astuto giocatore, il principio per cui un sindaco al primo mandato comunque va ricandidato?
Per i poveri Fratelli d’Italia sarebbe scacco matto. Per avere un qualche riconoscimento dovrebbero aspettare che si liberi il posto di sindaco di Perugia, tra tutte le amministrazioni umbre una delle più difficili da riconquistare senza la figura ecumenica e rassicurante di Romizi.
Se però a Caparvi riesce il colpo di far passare il principio potrebbe essere magnanimo e mollare a Fdi magari pure Marsciano. Ma niente di più.
Ecco perché tutti aspettano risposte ai dubbi di Corridore. Qui si gioca un pezzetto della piccola storia politica dell’Umbria.
Fdi farà passare il principio del “chi è al primo mandato non si tocca”?
Se sì, avrà un posto guida nelle amministrazioni umbre non prima che il mago bambino Harry Potter vada a nozze.
Se nì, aprirà grandi spazi per chi vuole infilarsi, civici, centristi, destri stufi.
Se no, perché magari nel partito qualcuno ricorda che Musumeci (Fdi) ha dovuto abbandonare per insistenza dei suoi alleati la presidenza della Sicilia, si apre un dibattito che si annuncia eccitante.
Interrogativi finali: alla fine vincerà lo “ius primo mandato”? Bandecchi si mangerà in insalata gli apprendisti stregoni che volevano metterlo all’angolo.
Il seguito alle molte altre prossime puntate.

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