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Distretti del cibo verso progetti innovativi: l’assemblea a Città della Pieve

L’assessore Roberto Morroni: «Occorre sviluppare la cultura dell’agire insieme per creare occasioni di sviluppo e di crescita economica»

R.P.

CITTÀ DELLA PIEVE (Perugia) – Ha preso il via i giorni scorsi, a qualche mese di distanza dal riconoscimento ottenuto dai due Distretti del cibo umbri (area Trasimeno-Corcianese e Sud-Ovest Orvietano) dalla Regione Umbria, il primo atto del percorso che auspicabilmente dovrà portare ai territori di riferimento oltre 10 milioni di euro, in investimenti, promozione e ricerca nel settore agroalimentare regionale sui 120 milioni di euro previsti dal bando del Mipaaf in materia, prossimo all’uscita.

A Città della Pieve martedì 15 novembre si è così tenuta un’importante assemblea congiunta a cui hanno partecipato il vicepresidente della giunta regionale e assessore alle Politiche agricole Roberto Morroni, il sindaco di Città della Pieve Fausto Risini, il presidente del Gal Trasimeno-Orvietano e del Distretto del cibo di Orvieto Gionni Moscetti, il presidente del Distretto del cibo Trasimeno-Corcianese Romeo Pippi, la direttrice del Gal e coordinatrice dei distretti Francesca Caproni, il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno Matteo Burico, il professor Daniele Parbuono dell’Università degli studi di Perugia e numerosi imprenditori che hanno già aderito ai distretti o che sono in procinto di farlo.
L’assemblea è stata occasione utile per accendere il dibattito sulle strategie e sui prossimi appuntamenti con l’obiettivo di costruire il progetto migliore, serio e innovativo in grado di avviare un efficace processo di crescita del settore economico territoriale più importante, l’agroalimentare, che si intreccia spesso con quello turistico e delle tradizioni locali.
I relatori e i promotori dei due Distretti del cibo, i primi in Umbria, hanno riconosciuto all’assessore Morroni grande vicinanza ed incoraggiamento nel percorso che ha portato alla costituzione ed in seguito al riconoscimento regionale.

«Atti convinti – ha risposto Morroni – per l’importanza dei Distretti del cibo che possono cambiare la filosofia e la forza del settore agroalimentare in Umbria, proprio perché insieme si può fare di più e meglio che da soli. Occorre infatti sviluppare la cultura dell’agire insieme per creare occasioni di sviluppo e di crescita economica che possano arrestare la fuga dei giovani, dei più qualificati che sono costretti spesso ad espatriare per lavorare. È il momento nel quale è necessario costruire il progetto con apporto qualificato per attrarre risorse che sono aggiuntive rispetto al Psr e ai fondi comunitari, riconoscendo unità di intenti e sintonia tra Regione, Gal, istituzioni e imprese, presupposti fondamentali per completare con successo questo lavoro».
Supporto è venuto anche dall’Università degli studi di Perugia con Parbuono che ha portato il saluto del magnifico rettore Oliviero e ribadito la disponibilità della prestigiosa istituzione a supportare i due distretti nelle forme e nei modi che verranno a breve individuati. Massima condivisione è arrivata dall’Unione dei Comuni del Trasimeno nelle parole di Burico, che ha ringraziato per il lavoro fin qui svolto il Gal Trasimeno-Orvietano e la Regione Umbria, riconoscendo nei Distretti del cibo una grande opportunità per le imprese del territorio. L’incontro si è concluso con la definizione di un percorso di lavoro che porterà al perfezionamento dei due progetti di distretto che aderiranno, nei prossimi mesi, al bando del Mipaaf, puntando su quelle tipicità che rappresentano il paniere specifico delle produzioni certificate per i territori dei due distretti che possono contare su vere e proprie eccellenze a partire dalle produzioni leader del vino e dell’olio.

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