L’Umbria diventa un set cinematografico. Contro il riscaldamento globale

Tra le colline si gira “Padroni per poco”: scene anche in piazza del Bacio a Perugia | LE FOTO

di Arianna Sorrentino

PERUGIA – Messe in fila, le notizie riguardo il riscaldamento globale fanno impressione. Se ne parla ormai ogni giorno, come ogni giorno si affronta il tema dell’educazione ambientale, necessaria per mantenere in buona salute il Pianeta. “Padroni per poco” è il docufilm di Filippo Fagioli, prodotto dall’agenzia di produzione cinematografica Philms, che racconta la situazione del global warming e dà, al tempo stesso, alcune proposte incoraggianti per curare la Terra e l’umanità.

«La parte documentaristica è realizzata da nove interviste ad esperti del tema – spiega il regista Fagioli – attraverso loro abbiamo voluto raccontare le soluzioni possibili per salvaguardare l’ambiente e per capire cosa può fare ognuno di noi, partendo dall’aver cura del proprio metro quadrato». I protagonisti sono i perugini Anna Laura Pisello, professoressa associata di fisica applicata ambientale dell’Università degli studi di Perugia e Andrea Margaritelli, laureato in Ingegneria a Perugia, e che ora affianca all’attività di imprenditore, in seno al gruppo Margaritelli, incarichi operativi. Insieme agli altri esperti Marco Mencagli, Antonio Brunori, Andrea Mati, Francesco Ferrini, Francesco Mati, Grazia Francescato e Claudia Vuotto. Le riprese iniziate a maggio 2022, sono tutt’ora in corso: si concluderanno ad aprile 2023 e avranno come sfondo dei luoghi umbri – circa l’80% – oltre Roma e Pistoia. Ci sarà piazza del Bacio della stazione perugina di Fontivegge, ma ci saranno soprattutto contesti ambientali come il bosco di Piegaro, la zona della Valnerina o il lago Trasimeno. «Oltre essere un documentario, è anche una breve fiction. È la parte filmica che lega le interviste: non ci sono attori ma figuranti che aiutano nello svolgimento narrativo – spiega Fagioli – tra loro ci sarà anche mio figlio di sei anni. Perché il docufilm si riferisce soprattutto alle nuove generazioni: quello che li aspetta e quello che anche loro possono fare».

Per risvegliare la coscienza del verde il prodotto audiovisivo verterà sulle conseguenze globali e gli effetti dei cambiamenti climatici, già evidenti da diversi anni e di come i fenomeni considerati anomali come incendi, siccità, inondazioni, ondate di calore, forti precipitazioni e scioglimento del ghiaccio marino artico stanno diventando preoccupanti. Ma in termini pratici, come sottolinea Fagiolo, «si parlerà di buone azioni. Dall’alimentazione, che non dovrebbe seguire le grandi distribuzioni ma i mercati locali, al risparmio, all’utilizzo moderato dell’acqua. Ma anche del consumo da limitare della carne rossa». Il prodotto durerà più di sessanta minuti (ancora da definire, visto che le riprese sono in corso) e sarà presentato ai festival locali, nazionali ma anche internazionali, perché il docufilm è sottotitolato anche in inglese. Finito il giro dei festival, sarà proposto in tv on demand, oltre a fare la sua apparizione nei cinema indipendenti locali. Appuntamento, quindi, per la primavera 2023. Per riflettere e per imparare.

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