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Terni: «Per il secondo anno ritardi sulla gestione delle luminarie natalizie»

La nota di Giuliano Petrangeli, responsabile commercio del Pd comunale

La nota del responsabile Commercio del Pd di Terni Giuliano Petrangeli e della segreteria del circolo Pd del Centro Giulia Piccioni.

TERNI-«Sebbene non si contino più i rimpasti di giunta, il commercio è rimasto sempre stabile nelle mani dell’assessore Fatale, che ha dato un’impronta stabile in materia di improvvisazione e approssimazione nell’affrontare le questioni su cui ha competenza. Dopo gli anni della pandemia, quel poco di eventi di piazza che c’è stato, anche con impegni finanziari consistenti e con l’aiuto dei privati, non ha portato quel valore aggiunto che ci si poteva aspettare, spesso a causa di una organizzazione sbrigativa e superficiale, non centrando lo scopo e vanificando gli investimenti fatti. Il risultato è stato quello, visibile, di far scemare l’attrazione verso le attività commerciali fisiche, a vantaggio di quelle di e-commerce, comportando una chiusura a catena di serrande nelle  vie storiche degli acquisti e dei negozi di prossimità delle periferie. Oggi ci vediamo costretti a registrare una ennesima leggerezza da parte dell’assessorato competente e della giunta Latini, un altro pasticcio sulle luminarie, come anche accaduto lo scorso anno: incomprensibile la mancata programmazione in tempi congrui delle luminarie nel centro cittadino, avendo messo in  bilancio da tempo 200.000 euro per il periodo che va dal Black Friday fino all’Epifania. Si è arrivati ieri all’apice della confusione con la presentazione delle offerte, tra errori, ritardi e incongruenze, che si è provato ad accollare in toto non alla mancanza di programmazione o visione dell’amministrazione (che non ha considerato eventualità di intoppi), ma alla piattaforma telematica scelta per il bando. Superficialità che dimostra la mancanza di interesse sulle potenzialità del centro commerciale naturale e la mancanza di conoscenza del settore da parte dell’assessore il quale, oltretutto, dopo aver sbandierato l’aumento di spesa per coprire tutte le vie del centro, lascia fuori dalla gara via Angeloni, a cui dovranno pensare gli esercenti. Tutto questo ha senz’altro depotenziato gli affari di commercianti e artigiani, che vengono da un lungo momento di crisi e scontano importanti aumenti nei costi di gestione. Una boccata di ossigeno non irrilevante e un segnale di impegno di Palazzo Spada, che avrebbe potuto fare, per molti, la differenza, ma che non c’è stato nemmeno questa volta».

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