Francesca Cecchini
PERUGIA – Che vedere all’opera la “macchina tappa buche” del Comune di Perugia sia probabilmente il sogno di tutti gli abitanti del capoluogo umbro è ormai noto. Che le buche sembrino essere divenute parte integrante della cultura (e dell’immaginario) architettonico è altra cosa scontata – tra un po’ ci saranno più buche che opere d’arte nei musei dentro e fuori l’acropoli – ma certo è che il disagio regna sempre più sovrano in diverse aree di Perugia.
In attesa dell’acchiappa like dell’app dell’amministrazione comunale in fase di realizzazione – seppur intanto esiste una modulistica da compilare per richiedere il risarcimento al sindaco, dove il danno è presumibilmente imputabile all’amministrazione comunale – sono sempre i cittadini a rimetterci e tutti i giorni si trovano ad affrontare strade dissestate, piene di piccole e grandi “voragini” con un manto stradale distrutto e pieno di dislivelli: un vero e proprio rally.
Strada San Marco-Ponte d’Oddi rientra da tempo fra le “zone del dissesto”. Racconta a Umbria7 un abitante: «Giorni fa sono passati i vigili urbani. Hanno dovuto rallentare, quasi fermarsi, per aggirare la buca accanto alla rotonda della piazza. Ho provato a chiedere perché non potessero attivarsi per farla chiudere. La risposta è stata: fate una fotografia e segnalatela voi».
Anche Laura, che per la strada Sn Marco-Ponte d’Oddi passa da ben undici anni quasi tutti i giorni, descrive la sua frustrazione: «Vengo da Cenerente e devo passare qui per riuscire a portare a scuola le mie figlie in orario perché la strada principale di San Marco, quella sotto per intenderci, dalle 7.30 in poi è impraticabile per via del traffico elevato. Ogni mattina mi ritrovo insieme ad altri automobilisti a guidare a zig zag tra la strada dissestata e le buche che sono presenti ovunque lungo la via. Quando piove poi tutto peggiora, come sale la paura di provocare danni alla vettura. Non è possibile andare avanti così».














