Fiorini (Gruppo Misto): «In commissione sanità inesattezze e impossibilità di tempo per parlare»

L’intervento sull’audizione: «Andato in scena il solito film»

Francesco Petrelli

TERNI- Lunedì 5 dicembre si è svolta, in seconda commissione, l’audizione in materia di sanità. Un appuntamento importante, per parlare dei problemi che affliggono il nostro territorio, alla presenza del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Terni Dott. Andrea Casciari e del Direttore Generale dell’Usl Umbria 2 Dott. Massimo De Fino. Emanuele Fiorini: « è andato in scena il solito film e ad intervenire per primi sono stati i due Direttori, per circa 30 minuti l’uno, mentre a noi Consiglieri il tempo è stato limitato, tant’è che ho potuto porre delle domande solo al Direttore Casciari, delle cui risposte mi ritengo soddisfatto, ma sono solo tre mesi che si è insediato. Non sono riuscito a porre domande al Direttore De Fino, colui che dovrebbe gestire la sanità a livello territoriale, sanità che purtroppo non funziona e “ingolfa” l’Ospedale di Terni. 

Le audizioni in questa modalità non hanno sicuramente senso, perché per un’ora si ascolta e basta. Le situazioni sono da sistemare e nel complesso i numeri dicono che siamo sulla strada giusta, va tutto bene, stiamo facendo quello, questo e quando arriviamo agli interventi di noi consiglieri con le problematiche concrete si è arrivati alla fine dell’audizione. E’ tutto paradossale e ingiusto per i cittadini. Per questo pongo qui alcuni quesiti al Direttore De Fino del cui intervento non torna nulla e la sua gestione fa acqua da tutte le parti. Ha disquisito sulla “città della salute”, asserendo che servono soldi e che sono stati presentati dei progetti al Ministero, Direttore mi risponda: il DPCM del 14 settembre 2022 recentemente approvato prevede nei suoi allegati dei finanziamenti a beneficio dell’azienda sanitaria locale da effettuare come investimenti INAIL in edilizia sanitaria. Sono 26 milioni per la Città della salute (all. A), 18 milioni per un centro polifunzionale (all. A) e 84 milioni per il nuovo ospedale di Narni Amelia (all. C). 

A che punto si trovano l’avanzamento e le procedure relative alla realizzazione di queste strutture? I contribuenti ternani, pagano 750 mila euro circa di affitto per la sede della ASL di via Bramante, che intende fare? Il rapporto con l’azienda ospedaliera di Terni, dai dati che emergono dal Libro bianco edito dalla regione dell’Umbria a fine 2019, dimostrano come da parte delle aziende territoriali non ci sia un’attività che possa definirsi complementare a quella dell’azienda ospedaliera, sia per quanto riguarda le prestazioni in regime di acuzie (breve degenza), sia per quelle in regime di post acuzie (lungodegenza e riabilitazione). Gli Ospedali Regionali di base – Umbertide, Castiglione del Lago, Assisi, Pantalla, Norcia, Narni, Amelia – non assolvono alla missione di Ospedali per acuti in maniera adeguata come voi asserite e se il dato reale conferma che tutti risultano lontani da uno standard di accettabilità dovremmo chiederci. 

A quali bacini di utenza queste strutture potranno offrire risposte assistenziali? Il dato dell’ospedale di Narni è preoccupante (che andrebbe chiuso), e già in epoca pre-pandemica aveva raggiunto dei livelli di attività che possono definirsi risibili. La Regione per mitigare l’impatto nel Libro bianco ha riferito il tasso di utilizzo usando come denominatore posti letto medi invece di quelli reali previsti dal DM 70. I dati sono falsati? L’aspetto che più preoccupa è la posizione ambigua che tali strutture occupano nell’organizzazione del Servizio Sanitario Regionale. L’ambiguità nasce dal fatto che mentre si è dimostrato come non assolvano alla funzione di assistere i pazienti in acuzie, non si ha nessun indizio che operino in maniera adeguata a favore della cronicità, post acuzie. L’evoluzione che l’organizzazione sanitaria è destinata a subire punta ad una più ampia utilizzazione delle risorse presenti nel territorio, per fornire alle persone affette da cronicità un’assistenza che sia degna di questo nome. 

Il Libro Bianco della Regione, nel riferire i dati sui ricoveri in lungo degenza e soprattutto la loro distribuzione negli ospedali umbri, evidenzia ed ufficializza un dato che potremmo definire clamoroso e paradossale: gli Ospedali di punta per la lungo degenza nella Regione Umbria sono rappresentati dalle due Aziende Ospedaliere. Una conferma anche se in maniera esplicita e senza ombra di dubbio che i piccoli ospedali non sono al servizio né della acuzie, né della cronicità. La Tab. Ricoveri Ordinari per lungo degenza 2019 Libro Bianco (documento scritto dalla Regione sulla gestione sanitaria, che fotografa lo stato dei servizi a fine 2019) dice che le strutture Ospedaliere di Foligno, Spoleto, Norcia, Narni e Amelia hanno fatto 0 ricoveri per lungo degenza, quando l’Ospedale di Terni ne ha fatti 551. 

Il quadro che ne deriva mette in evidenza come la maggior parte dei ricoveri per lungo degenza sia a carico dell’azienda Ospedaliera, di conseguenza anche le giornate di degenza consumate. Quindi gli Ospedali della Usl 2 non assicurano l’attività di lungo degenza. L’evidenza dei numeri riportati nella tabella richiederebbe un’operatività più stringente da parte dell’amministrazione regionale che sovraintende ai comportamenti delle direzioni aziendali nel ricondurre nell’alveo dell’appropriatezza gestionale i comportamenti organizzativi messi in atto dalle direzioni aziendali che si configurano come paradossali rispetto alle missioni delle aziende sanitarie. 

Per tutti questi motivi all’Ospedale di Terni abbiamo i letti nei corridoi, ma lei Dott. De Fino oltre a percepire 150 mila euro l’anno cosa fa? Infine Dott. De Fino andrebbe anche reso noto ai cittadini ternani il motivo per cui gli ambulatori pubblici, in particolare quelli di via Bramante, risultano vistosamente vuoti di utenza mentre sappiamo benissimo dalle liste d’attesa che hanno raggiunto livelli insopportabili. 

Sarebbe anche interessante conoscere il dato storico delle prestazioni effettivamente erogate dalle strutture pubbliche, dati che non risultano documentati. Nel salutarla Dott. De Fino attendo fiducioso le sue spiegazioni a tutto ciò». Tanti rebus da risolvere e non dimentichiamoci i famosi 80 posti letto per una clinica a Terni, una campagna elettorale sulla salute dei cittadini su questo possiamo contarci.

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