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La fontana maggiore di Perugia torna a risplendere: finiti i lavori di restauro

L’attenzione ai luoghi simbolo della città grazie al finanziamento con Art Bonus: i progetti finora hanno fatto raccogliere oltre 2 milioni di euro

Di Arianna Sorrentino

PERUGIA – Un centro storico ancora più bello grazie al restauro della fontana maggiore, diventata ora pulita, splendente e pronta per essere ammirata in tutto il suo splendore da cittadini e turisti. Il restauro, presentato nella mattina di lunedì 5 dicembre a Perugia, è stato finanziato da Kimia Spa, società perugina produttrice di materiali per il recupero edilizio, con un contributo di 21.900 euro nell’ambito del progetto Art Bonus.

L’intervento che ha interessato il monumento simbolo della città, durato due mesi, è stato illustrato dal restauratore Giacomo Perna alla presenza del sindaco Andrea Romizi, dell’assessore Otello Numerini, dello staff comunale di Art Bonus, di rappresentanti dell’azienda, tra cui i proprietari Maurizio e Marco Bisciotti, l’amministratore unico Alessandro Belli, il responsabile Ufficio tecnico Stefano Agnetti, Federico Brunati dell’Area Manager Umbria e Federico Picuti, responsabile della comunicazione. Nel dettaglio, il restauro – il precedente era del 2016 – ha riguardato gli apparati bronzei della fontana, ossia le undici protomi animali che erano ancora in attesa di restauro, ma anche la conca (o coppa) e le tre ninfe portatrici d’acqua. Un intervento che ha rimosso il degrado dovuto soprattutto all’azione dell’acqua derivante direttamente dalla fontana e in parte dalle piogge meteoriche. «Si è quindi proceduto – illustra Perna – con una pulitura principalmente meccanica e con operazioni volte a proteggere il metallo con l’obiettivo di stabilizzare lo stato di conservazione affinché il bene duri nel tempo e sia tramandato alle generazioni future». Perna, durante la presentazione dei lavori, ha fatto poi ascoltare ai partecipanti, attraverso una registrazione, il suono prodotto dalla conca battuta da un idoneo martelletto, a riprova che la lega con cui è stata costruita è del tutto simile a quella delle campane. A prendere parola anche Alessandro Belli, amministratore unico di Kimia – azienda nata nel 1979 e impegnata con le proprie tecnologie nel restauro e nel consolidamento strutturale del patrimonio edilizio italiano – che ha sottolineato come «questo intervento che ci vede agire in qualità di mecenati si discosta dalla nostra consueta attività, ma si inserisce sempre nella logica del recupero, che significa portare nel futuro ciò che viene dal passato». Il sindaco Romizi, a fine presentazione, ha ricordato come «il progetto Art Bonus reca in sé un’alchimia dove i protagonisti sono sempre due: il bene restaurato e il mecenate. Entrambe le storie vanno raccontate. Finora abbiamo potuto approfondire la conoscenza di splendide realtà. Tra queste c’è senz’altro Kimia, azienda dalla lunga storia che ha avuto la lungimiranza di mettersi sempre in discussione e di innovare». Procede quindi il progetto Art Bonus che riesce a ridonare bellezza e luce alla città: l’assessore ai lavori pubblici Otello Numerini ha ricordato che finora a Perugia sono stati raccolti – con Art Bonus – 2 milioni e 167 mila euro grazie ai 537 mecenati tra cittadini, imprese e associazioni, per trenta beni restaurati, a cui a breve se ne aggiungeranno altri tre.

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