Riequilibrio dei posti letto convenzionati tra Perugia e Terni: pronti a chiudere su 80

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Degli attuali 300, 220 resterebbero in provincia di Perugia. Se si decide in fretta si dà un taglio ai toni tra opposte tifoserie e si fa chiarezza sulle reali intenzioni del presidente Bandecchi

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ottanta. È il numero magico. Sono i posti letto che verranno riconosciuti alla provincia di Terni, nell’ambito del riequilibrio territoriale sui posti della sanità privata convenzionata.

In tutto in Umbria sono 300 i letti privati convenzionati con il Sistema sanitario regionale e al momento tutti nella provincia di Perugia. Da qui la necessità del riequilibrio. Tenendo presente che 300 è già un tetto elevato per la piccola Umbria, ma voluto dalle precedenti amministrazioni.
Come anticipato da Umbria7, un imprenditore perugino del settore (Liotti) avrebbe sondato partner ternani per arrivare a soluzioni.
Gli 80 posti dopo stati deliberati? Non ancora, ma questo è il numero che renderebbe ragione a Perugia come a Terni. E su questo si punta a chiudere.
L’iniziativa di Liotti aiuterebbe.
Magari darebbe anche un taglio a certi toni da derby tra opposte tifoserie. Che non aiutano la soluzione dei problemi.
E magari contribuirebbe in tempi stretti a far uscire allo scoperto anche il grande presidente della Ternana, Bandecchi, titolare del progetto dello stadio-clinica.
Bandecchi, al momento candidato a sindaco della città, molto critico con l’attuale sindaco Latini e tutto il centrodestra, secondo qualcuno sarebbe pronto al passo indietro qualora si trovi una quota su stadio e clinica. Ma per sapere le intenzioni di Bandecchi bisognerà attendere fino a primavera.

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