di Marco Brunacci
Umbria7 ha raccontato trenini, Maracaibo, la festa da migliaia di euro di Asm. Si è chiesta cosa ci fosse da festeggiare così tanto sopra le righe.
Ma alla fine resta solo il piccolo-grande mistero politico: come mai su Asm e sui rapporti tra Acea e Comune di Terni ci sia stato quello che osservatori attenti raccontano come un “testa-coda” da parte dell’amministrazione comunale?
Le cronache raccontano infatti che il sindaco Latini e l’allora assessore al ramo, Dominici, illustrarono, in un giorno del lontano 2018, la loro strategia.
Quale? Mettere insieme le partecipazioni del Comune di Terni nella Sii, società di gestione dell’acqua, con quella di altri due Comuni, in modo tale da raggiungere il 25%, per consentire alla componente pubblica di nominare l’ad e determinare le strategie. Acqua pubblica, insomma.
Acea avrebbe avuto, contestualmente, il via libera per salire in Asm fino al 49% e diventare così il player dei rifiuti nel Ternano, ma doveva tirar fuori una cifra consistente. Le cronache dell’epoca parlano di 120 milioni.
Com’è andata a finire? Ecco il testa-coda: Acea in Sii si è rafforzata subito acquisendo il 13% di Asm. Il Comune torna spettatore. Di acqua pubblica nessuno parla più, in compenso però, quattro anni dopo, fine 2022, Acea sale al 49% in Asm.
Lasciando perdere lo scambio azionario, difficile da quantificare in termini di denaro, Acea avrebbe versato al Comune di Terni meno di 3 milioni.
Negli ultimi anni di sicuro Asm ha aumentato il suo indebitamento, ma certo il passaggio dalle cifre di cui si parlava quattro anni fa a quella di oggi è brusco.
Nella gestione di acqua e rifiuti ci sono questioni che a Terni vengono dal passato remoto, e questo è certo.
Ma fa riflettere la netta inversione di rotta dell’amministrazione comunale attuale, un vero testa-coda che è lì, consegnato alla piccola storia umbra senza un perché evidente.
E la scelta della politica su acqua e rifiuti riguarda da vicino la vita (e le tasche) di tutti i cittadini. Che avranno modo di chiedersi: aveva ragione l’amministrazione Latini nel 2018 o meglio le scelte di oggi della medesima giunta comunale?


