TERNI – L’intitolazione a Bruno Cagnoli, la proposta di fare dei giardini della Ex Foresteria una sorta di caffè concerto, lo stato di abbandono. C’è tutto questo in quel luogo simbolo della storia industriale di Terni: uno spazio centrale in cui ospitare eventi musicali, un progetto, l’incuria. Proprio quest’anno il Comune aveva deciso di illuminare i giardini che quasi sfiorano la fontana monumentale dello Zodiaco, per Natale. Nel bando delle luminarie – quello da 200mila euro – erano stati individuati i giardini dell’Ex Foresteria per il mercatino tirolese. L’idea (venne all’assessore al commercio Fatale) era di costruire un evento all’interno del parco per iniziare a viverlo in un periodo in cui in città arrivano i turisti: un po’ perché a pochi metri è in corso la grande mostra dedicata a Caravaggio e ad Artemisia Gentileschi e un po’ perché si torna a festeggiare il Capodanno in piazza.
Ma non c’è stato niente da fare. Il progetto frana con i ritardi nella procedura di aggiudicazione della gara pubblica e quella che doveva essere una mostra mercato dove poter degustare dolci tipici e prodotti della terra, salta. Più esattamente si riduce. Le casine di legno, da 12 diventano 6, e allora si decide di posizionarle in piazza Tacito, lasciando spogli i giardini dell’Ex Foresteria. «Spogli e sporchi» – come segnalano i cittadini alla redazione di Umbria7. Che li fotografa la sera della Vigilia, quando il centro di Terni esplode di gente. Lì, spesso, si assiste a scene di bivacchi. Lì si evita di entrare. Lì, spesso intervengono le forze dell’ordine. Lì, era meglio organizzare la mostra mercato che voleva Fatale.





