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Bandecchi sull’inchiesta Unicusano: «Da come erano partiti pensavo volessero arrestarmi»

Il fondatore dell’Ateneo, e presidente della Ternana, è intervenuto ai microfoni di Radio Touring 104: «Ho parlato con un finanzieri e gli ho detto di fare il proprio lavoro il prima possibile, cosi alla fine del mese riusciremo a pagare tutti gli stipendi»

TERNI – Dopo la bufera che si è abbattuta sull’Università Niccolò Cusano Stefano Bandecchi, fondatore dell’Ateneo e presidente della Ternana Calcio, è intervenuto ai microfoni di Radio Touring 104 (emittente di Reggio Calabria, con la Reggina prossima avversaria dei rossoverdi in campionato) ricostruendo le ultime ore.

«La guardia di finanza ha appena sequestrato all’Università Niccolò Cusano dei beni pari a venti milioni di euro. Ho parlato con un finanziere e gli ho detto di fare il proprio lavoro il prima possibile, cosi alla fine del mese riusciremo a pagare tutti gli stipendi. Poi un giorno ci penserà un giudice. Mi è andata bene perché da come erano partiti pensavo volessero arrestarmi. Meno male che, per ora, non mi hanno arrestato».

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