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Cani meticci spacciati per maltesi di razza: indagati un veterinario e un proprietario

Gli animali venduti ad alto costo a ignari acquirenti

PERUGIA – Avrebbero venduto cani meticci ma spacciandoli come di razza maltese: per questo motivo due persone sono state indagate dalla procura di Perugia per importazione illecita di cuccioli.

Ai due, un veterinario e il proprietario dei cani, entrambi residenti a Perugia, è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini, dopo gli accertamenti svolti dal personale dei Servizi veterinari dell’Usl Umbria 1, Uos randagismo, coadiuvati dai carabinieri del Nas.
Dalle indagini è emerso che i due avrebbero importato dalla Romania almeno 17 cuccioli, di nemmeno 12 settimane di età, poi venduti – in base alle accuse – per origine e provenienza diversa rispetto a quanto dichiarato agli ignari acquirenti. Attraverso una presunta falsa attestazione di provenienza, gli indagati dichiaravano che i cuccioli, acquistati in Romania, venivano identificati come italiani e di razza maltese. Per gli investigatori, come riporta una nota firmata dal procuratore capo Raffaele Cantone, in realtà si trattava di cuccioli di provenienza romena e meticci poiché senza documento di riconoscimento associato agli animali di razza (il pedigree).
Tale condotta avrebbe procurato agli indagati un illecito profitto con l’aggravante di aver trasportato cuccioli di età inferiore alle 12 settimane privi del sistema per l’identificazione individuale e delle necessarie certificazioni sanitarie. Con la notifica dell’avviso della conclusione delle indagini preliminari gli indagati potranno presentare, anche tramite i rispettivi legali, documenti a sostegno delle proprie tesi difensive chiedendo di essere sottoposti ad interrogatorio.

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