L’aeroporto dell’Umbria batte ogni record e sfiora i 370mila passeggeri: ecco le rotte che “volano”

Solimeno: «Un anno straordinario». Il San Francesco d’Assisi al primo posto in Europa per crescita

PERUGIA – 369.224. È questo il numero che l’aeroporto dell’Umbria non dimenticherà per un po’: è il nuovo record storico di traffico di passeggeri appena accertato per il 2022, che polverizza non solo i dati degli anni precedenti ma surclassa l’ultimo record di ormai 8 anni fa.

È la Sase spa, società di gestione dell’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi, a comunicare come, grazie ai 17.309 passeggeri registrati nel mese di dicembre (+35% sul 2021), il dato finale di traffico per il 2022 raggiunge la «nuova cifra record di 369.224 transiti». Un anno di grande rilancio per lo scalo umbro quello appena concluso, che dopo i primi due mesi che hanno subito le conseguenze negative della pandemia, «a partire da marzo – spiega Sase in una nota – ha visto una graduale re-introduzione delle rotte programmate: da aprile in poi lo scalo ha iniziato subito a macinare record, con luglio che ha visto registrare il nuovo record storico giornaliero (oltre 2.400 passeggeri) ed agosto che ha fatto registrare il nuovo record storico mensile (55.472 passeggeri, +137% sul 2019). A chiusura del terzo trimestre, l’aeroporto dell’Umbria è stato collocato al primo posto in Europa per crescita, grazie ad un incremento di oltre il +125% rispetto allo stesso periodo del 2019».
«Un risultato – insiste Sase – che è stato reso possibile grazie ad un network di 17 rotte programmate, operate da 8 compagnie aeree con fino ad oltre 80 voli di linea settimanali. Per quanto riguarda il dettaglio dei dati, il 67% dei passeggeri è stato registrato su voli internazionali, il 31% su voli nazionali ed il 2% su voli di aviazione generale e charter. Le rotte che hanno generato i maggiori volumi di traffico sono state, nell’ordine, sui collegamenti internazionali Londra Stansted, Bruxelles e Malta, mentre sui collegamenti nazionali Catania, Palermo e Cagliari. I movimenti aerei nell’arco dell’intero anno sono stati 5.519, di cui 2.700 generati da voli di linea e 2.819 da voli di aviazione generale».

«Un anno straordinario unico e eccezionale che è stato corredato da ottime performances di servizio erogato a compagnie aeree e passeggeri. I tempi di attesa media sono stati rispettati ed i targets raggiunti in tutte le aree. Abbiamo avuto 43 voli dirottati su altri aeroporti per condizioni meteo avverse che hanno coinvolto circa 5521 passeggeri, confermando comunque la regolarità dei voli al 98,7%. La nostra forza lavoro diretta ed indiretta è cresciuta del 30% durante la stagione estiva ed abbiamo inserito in organico 5 nuove unità. I nostri mezzi sono stati rinnovati ed ampliati ed abbiamo iniziato alcune opere nell’ambito della cyber security, digitalizzazione, eco sostenibilità e completato alcuni lavori su infrastrutture come pista, raccordi e perimetrale. Siamo orgogliosi di essere stati il primo aeroporto in Italia per crescita rispetto al 2019 ed il terzo in Europa (Assaeroporti /ACI). Il 2022 sarà ricordato come un anno record e storico che deve essere considerato un punto di partenza per nuovi ed ambiziosi obiettivi», ha dichiarato il direttore generale Umberto Solimeno.
L’aeroporto internazionale dell’Umbria intende «ringraziare gli azionisti, gli stakeholders, lo staff, gli operatori aeroportuali e tutti coloro che in questi mesi hanno supportato l’aeroporto, contribuendo in maniera decisiva al raggiungimento di questi nuovi ed importanti traguardi, che rappresentano il nuovo punto di partenza per dare compimento al piano industriale e arrivare a sfruttare appieno la sua potenzialità».

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