TERNI – Il Capodanno in piazza fa 3mila. Tante le presenze d’inizio 2023, quello «fortunato per antonomasia» come dice Zio Command, limitandosi a suggerire di dare una sbirciatina al suo profilo social dove spiega bene il significato di 23. Il sindaco Leonardo Latini e gli assessori Orlando Masselli, Elena Proietti, Giovanna Scarcia, Stefano Fatale e Maurizio Cecconelli, erano tra i tremila. Presenti all’evento che ha fatto “vibrare” la città. Ma anche sussultare: quando Marco Castellani, il bassista della band capitanata da Francesco Sarcina, ha intonato Bella Ciao qualcuno ha avuto un sobbalzo: «Ma come la giunta Latini, con tutta la sua destra, si lascia prendere dal repertorio Partigiano?». Gli amministratori non hanno battuto ciglio. D’altronde in questi anni di governo, pur essendo note le loro radici politiche, non si sono mai lasciati andare agli approcci ideologici che hanno caratterizzato l’avvio della esperienza amministrativa della Lega molto incentrata nel primo anno sull’abbigliamento delle prostitute, sui mendicanti e sui presepi.
Sorridente è rimasto anche il sindaco Latini, ancor di più il super trasversale Stefano Fatale, assessore allo Sviluppo Economico: d’altronde lui viene dalla grande galassia socialista e da una famiglia nella quale la Resistenza è molto più di Bella Ciao.





