Sì a discoteche in centro a Perugia. Dove? Anche al Turreno e al Mercato coperto

Approvata in Commissione la proposta di Forza Italia. Faina: «Vanno tutelati i residenti»

DI ARIANNA SORRENTINO

PERUGIA – Discoteche, concerti e intrattenimento danzante: tutto questo potrebbe tornare nel centro storico perugino dopo anni di assenza. E tra i vari locali da destinare al «pubblico spettacolo» potrebbe esserci anche il Mercato Coperto e il Turreno.

A proporre l’ulteriore passo per la riqualificazione della città è il gruppo di Forza Italia attraverso il consigliere Alessio Fioroni davanti alla Commissione Urbanistica, che nella giornata del 2 febbraio, ha ottenuto 13 voti favorevoli su 14. Unico contrario è stato il voto di Francesca Tizi, M5S. Tecnicamente si dovrà «rivedere il piano economico commerciale del centro storico, prevedendo la possibilità di aprire, o trasferire in acropoli, locali con licenza di pubblico spettacolo, anche quando queste siano connesse al ballo, quando risultino ottemperate le prescrizioni di legge», modificando quindi la delibera dell’11 marzo 2002 che vietava ai locali suddette licenze. Ovviamente tutto questo individuando le zone più idonee per ospitare tali attività. A questo proposito, il capogruppo di Ipp Fabrizio Croce avanza la possibilità di aprire locali da ballo in centro nei grandi contenitori «in via di riqualificazione e in attesa di assegnazione», come il Mercato coperto e il Turreno. Dibattito aperto con Gianfranco Faina, presidente del tavolo delle associazioni del centro storico: «Già oggi esistono delle aree dell’acropoli ove vi sono difficoltà a far rispettare le regole da parte di alcuni esercizi commerciali che propongono, in un ambito di libera concorrenza, musica fuori dell’orario consentito con problemi per i residenti» perché da tenere in considerazione sono anche i residenti che «vanno tutelati nei loro diritti di quiete e sicurezza, garantendo così la corretta vivibilità delle aree residenziali». E per la questione controlli? Intervenuto l’assessore alla sicurezza Luca Merli che ha rimarcato che la previsione di una serie di attività dedicate al pubblico spettacolo in centro storico impone il rispetto meticoloso delle regole vigenti, e che «un aumento di personale della polizia locale e delle forze dell’ordine normalmente viene impiegato e garantito solamente in presenza di eventi e situazioni particolari e non per l’attività cosiddetta ordinaria» e anche che «l’Amministrazione non è in grado di aumentare il numero degli agenti dedicati a tale servizio. Si ritiene comunque che gli agenti attualmente addetti a tali compiti siano sufficienti ad effettuare i controlli sul rispetto delle norme». È quindi evidente che i nuovi locali, dotati di tutte le caratteristiche imposte dalla legge, saranno adeguati e tali da consentire di vivere la città in modo corretto. Quali saranno i prossimi passi? Spetterà alla Giunta comunale e agli uffici applicare la proposta. Sui tempi, invece, come ha sottolineato il consigliere Fioroni, «vi sarà molto tempo per discutere ed approfondire il tema a 360°, con l’auspicio tuttavia che possa rappresentare un punto fermo per la Perugia del domani. Perché il centro storico è di tutti non solo dei residenti».

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