Aiutiamo il paese: partita la raccolta fondi per Pierantonio. Obiettivo 1 milione di euro

A organizzarla la società calcistica del borgo messo in ginocchio dal sisma

R.P.

UMBERTIDE (Perugia) – Da Pierantonio parte una raccolta fondi per aiutare la frazione a risorgere dopo le due devastanti scosse di terremoto di giovedì. A lanciarla sulla piattaforma “Gofundme” è stata la società sportiva del paese. In pochissimo tempo il link per accedere alla donazione è rimbalzato di smartphone in smartphone e ha avuto un considerevole numero di condivisioni su tutte le piattaforme social.

I numeri parlano da soli: a meno di 24 ore dalla creazione della pagina dedicata alle donazioni sono stati raccolti oltre 14mila euro e le persone che hanno voluto dare il loro contributo ammontano a 358. L’obiettivo finale è quello di consegnare alla comunità pierantoniese 1 milione di euro.

Spiegano i promotori della raccolta: «Pierantonio sport nasce come associazione sportiva, portiamo avanti la squadra calcistica del paese – prima assoluta nel girone A del campionato di Promozione umbra – e cerchiamo di essere sempre attivi e operativi con manifestazioni ed eventi che possano aiutare e tenere in vita la nostra comunità fatta di poche centinaia di persone. Siamo un’associazione ovviamente senza scopo di lucro che reinveste tutto ciò che ha come utile sia nello svolgimento appunto delle attività sportive sia nella quotidianità con eventi e aiuti per il sociale».

L’obiettivo è quello di riportare Pierantonio alla normalità nel minor tempo possibile: «La campagna che abbiamo deciso di lanciare è per ricavare fondi da destinare alla comunità per riportare nel più breve tempo possibile il paese a vivere. Siamo stati colpiti a un brutto terremoto che ha lasciato circa il 70% della popolazione senza abitazione. Attenzione. Ci piace essere precisi ma soprattutto onesti. Zero morti, zero feriti e zero case cadute. Tutto ciò vuol dire tanto, ma non tutto. Un paese intero è rimasto deserto. Decine di negozi storici sono chiusi e non riapriranno. La storia, le radici e le tradizioni del paese sembrano finite in quattro secondi di terremoto. Apriamo questa raccolta per poter destinare più fondi possibili al totale aiuto, alla ricostruzione e alla rimessa in agibilità del paese. Saremo pazzi ma crediamo che sia possibile. Mettiamoci prima di tutto del nostro, perché sarà quello che farà la differenza».

Qui per partecipare alla raccolta fondi “Salviamo il paese”

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