È tutto pronto per Expo Casa: torna la kermesse per gli amanti di home living

Arredamento, domotica, sicurezza e architettura: 200 espositori e la novità con i maestri della ceramica

DI AR. SOR.

PERUGIA – Tutto pronto per il gran ritorno di Expo casa 2023. Sabato 4 marzo è previsto il taglio del nastro all’Umbriafiere di Bastia Umbra per l’inaugurazione della kermesse che si protrarrà fino al 12 marzo. Tante novità, tra cui la presenza dei maestri della ceramica con laboratori e mostre d’arte, oltre le duecento proposte tra arredamento, materiali ecosostenibili per la costruzione, la domotica, sistemi di illuminazioni e completi d’arredo e non solo.

Dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 20: così gli appassionati di home living possono toccare con mano il meglio del made in Italy e acquistare direttamente in fiera i prodotti nei 24.000 metri quadri di esposizione. Anche la Strada della ceramica in Umbria e l’associazione italiana Città della ceramica saranno presenti per la prima volta a Expo Casa con un’esposizione di opere in ceramica artistica tradizionale. Ad illuminare la trentanovesima edizione ci sarà l’albero di Natale in ceramica più grande del mondo, posizionato davanti l’entrata principale. Il settore della ceramica sarà anche al centro di un convegno internazionale “Ceramica in movimento”, che si terrà all’interno della Fiera sabato 11 marzo alle 10.30 e che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria e addetti ai lavori, con l’obiettivo di elaborare proposte utili ad aprire una riflessione sull’evoluzione e le prospettive del settore. «Diamo sempre più forma e valore all’arte, al territorio e alla nostra economia» ha detto Michele Toniaccini, presidente della Strada della ceramica in Umbria.

Sono 30 le opere esposte per la Strada della Ceramica, in rappresentanza dei Comuni di Città di Castello, Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto e Umbertide; e 87 per Aicc, in rappresentanza dei 46 Comuni associati. Presente anche una rappresentanza di ceramiche d’arte contemporanea. All’interno del padiglione, sarà possibile anche fare un’esperienza laboratoriale, al tornio o con i pennelli, grazie all’iniziativa «Ceramista per un giorno», e ai partecipanti verrà consegnato un diploma.

DERUTA SARÀ PRESENTE CON LE OPERE:

Albarello, Goffredo e Rolando Nulli Sargenti, Maiolica, Deruta, 2001, Piatto, Michela Cavallini Maioliche d’Arte, Maiolica Deruta, 2001; Bacile, Ceramiche Sberna snc, Maiolica, Deruta, 2004;  Piatto, Alvaro Binaglia, Maiolica Deruta, 2004; Vaso biansato, L’Antica Deruta snc di Moretti Alviero, Maiolica Deruta, 2004; Albarello, La Gioconda di Veschini Claudia e C. sdf, Maiolica Deruta, 1997.

CITTÀ DI CASTELLO:

 Armonie in mutamento “Kintsuji”, di Simona Baldelli, Terracotta con ingobbi e oro, Città di Castello, 2021; Muschio sotto la neve, di Fanette Cardinali, Grès con pigmenti e smalto ceramico avorio, Città di Castello, 2022; Dervisci rotanti, di Luca Baldelli, Terracotta con ingobbi e smalti Città di Castello, 2022; Omaggio ad Alberto Burri, di Ceramiche Noi, autore Luca Baldelli, Terraglia con smalti, Città di Castello, 2022; Nuclei mancanti Pda, Francesco Fantini, Gres nero, Città di Castello, 2019.

GUALDO TADINO:

Ritratto di Simonetta Vespucci, Bottega Rubboli, Maiolica a lustro oro e rubino, Gualdo Tadino, 2020; Piatto con grottesche, Bottega Rubboli, Maiolica a lustro oro e rubino, Gualdo Tadino, 2021; Piatto con grottesche, Bottega Rubboli, Maiolica a lustro oro e rubino, Gualdo Tadino, 2021; The Magic Box of the Ruby Frogs, Maurizio Tittarelli Rubboli, Maiolica a lustro in vernice rubino su blu di Sèvres, Gualdo Tadino, 2021; Sea/Mother, Maurizio Tittarelli Rubboli, Maiolica a lustro in vernice rubino su blu di Sèvres, Gualdo Tadino, 2021; Damask Majolica, Maurizio Tittarelli Rubboli, Maiolica a lustro in vernice oro su blu di Sèvres, Gualdo Tadino, 2022.

GUBBIO:

Saper Aspettare, di Lucia Angeloni, Maiolica smaltata e riflessata a terzo fuoco, Gubbio, 2021; Piatto a motivi vegetali ispirati ai decori del XVI sec., di Ceramiche Aldo Fumanti, Ingobbio in blu, giallo e ramina Gubbio, 2022; Piatto barocco decorato a orchidee, di Ceramiche Biagioli La Mastro Giorgio, Maiolica patinata a terzo fuoco, Gubbio, 2022; Vaso, di Giuliano Monacelli, Maiolica a lustro oro zecchino, Gubbio, 2022; Testa, di Stefano Bonacci per Ceramiche Biagioli La Mastro Giorgio, Maiolica cotta in riduzione. Gubbio, 2010; Sunta, di Unico ceramica contemporanea di Gabriele Tognoloni, Bucchero, Gubbio, 2022.

ORVIETO:

Piatto con uccelli, Marco Sciarra [Cantiere Ceramica], Maiolica con smalto craquelé su piatto tornito, Orvieto, 2022; Uccello medievale, Marco Sciarra [Cantiere Ceramica], Maiolica con smalto craquelé su supporto a lastra, Orvieto, 2022; Lo sguardo, Rosaria Vagnarelli, Figure realizzate con argilla bianca e decorate con ossidi e cristalline colorate, Orvieto, 2021.

UMBERTIDE:

La Pesca, Corrado Cagli [Ceramiche Rometti], Veilleuse, Umbertide, 1930; Salomè, Mario Di Giacomo [Ceramiche Rometti], Statua in Nero Fratta, Umbertide, 1931; Sirene, Dante Baldelli [Ceramiche Rometti], Piatto Murale, Umbertide, 1935.

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