Perugia capitale del giornalismo, torna l’Ijf: attesi 500 speaker. Attenzione massima all’Ucraina

Le date e il programma del festival che porta il mondo in Umbria

AR. SOR.

PERUGIA – Sono 500 gli speaker provenienti da tutto il mondo che si alterneranno ai microfoni dei quasi 200 eventi in programma: riparte con questi numeri il Festival internazionale del giornalismo, in una 17esima edizione che quest’anno è più internazionale che mai «grazie alle proposte di altissimo livello che sono arrivate da giornalisti da ogni luogo», come ha sottolineato la fondatrice Arianna Ciccone durante la presentazione dell’evento nella mattina di giovedì 23 marzo.

Si svolgerà dal 19 al 23 aprile a Perugia, portando le tematiche del giornalismo, dell’attivismo, del mondo accademico e delle nuove frontiere della tecnologia e del digitale. Alla conferenza all’hotel Brufani presente anche Christopher Potter, co-fondatore e direttore di Ijf, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e il sindaco della città Andrea Romizi.

Protagonista assoluta è l’Ucraina, «paese che continua a resistere in nome della libertà» e che coinvolge anche il lavoro di chi racconta il fronte di guerra. Ci saranno i giornalisti che hanno documentato l’assedio di Mariupol, la città rasa al suolo durante il primo mese di guerra, il team di Associated Press formato da Mstyslav Chernov, Evgeniy Maloletka e Vasilisa Stepanenko, presente nella città fin dall’esplosione dei primi razzi. Si conoscerà anche Kyiv Independent, la realtà ucraina divenuta sempre più importante nel panorama mediatico internazionale. «Sono contenta di portare anche l’inchiesta che ha condotto sulla corruzione nelle forze armate ucraine», continua la Ciccone.

«Abbiamo dato voce a chi vive in Italia e ha le sue radici in paesi come Siria, Ucraina, Afghanistan e Iran. Troppo spesso queste soggettività sono assenti dal dibattito pubblico, proprio mentre si parla al posto loro di quei paesi». E poi, oltre le guerre, si parlerà di data journalism, disinformazione, media sotto attacco, whistleblowing, giornalismo investigativo, di redazioni, intelligenza artificiale, giornalismo collaborativo, di solutions journalism. E poi ancora, di diversità e inclusione, di sicurezza dei giornalisti, di protezione legale, di social media, di decolonising journalism, impact, giornalisti in esilio, podcasting, giornalismo locale, crisi climatica, modelli di business e finanziamenti, a teatro, e la sezione “altro”.

Come ogni anno gli eventi saranno a ingresso libero. Tutti gli incontri saranno in diretta streaming e on demand sul sito del Festival alla voce programma all’interno delle singole pagine degli eventi, sul canale YouTube e su media.journalismfestival.com. Per la prima volta, in tutte le sale sarà previsto per gli eventi un servizio di traduzione automatica in tempo reale degli eventi (AI-generated real-time translation). Si tratta di W-AIspeech, realizzato dal Festival Internazionale del Giornalismo in collaborazione con Wildoo.AI.

Il programma è consultabile sul sito del festival.

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