Archistar e virostar, natura e futuro. Non sarà pop, ma è al via il primo evento umbro della nuova stagione di centrodestra. A quando il prossimo?

Dal 24 al 30 tra Perugia e Assisi arriva – tutto sommato abbastanza in sordina – arriva Seed Festival, presentato dal suo guru, Andrea Margaritelli. Con semi da far germogliare. Nel gymnasium Umbria

M. BRUN.

PERUGIA – Tutto sommato abbastanza in sordina, per via anche del tema che non è esattamente pop, magari per qualche timidezza, sta per iniziare il primo grande evento umbro della nuova stagione politica di centrodestra.

Ma è grande per spirito, slancio e visione. Si lanciano semi (Seed Festival, è il titolo) di conoscenza con la “scusa” dell’architettura. Si propongono intuizioni, esperienze e informazioni dalla fisica alla biologia. Si mettono insieme archistar (diverse, sbagliato citarne solo uno o due) con virostar (Ilaria Capua). Progetti per la vita nel mondo nuovo. Con l’architettura che diventa il “fertilizzante” per i tanti e diversi semi.

E’ noto che si svolgerà tra Perugia e Assisi dal 24 al 30 aprile. Tutte le informazioni Umbria7 le ha già fornite. “Energia umana a stimoli intellettuali”, promette l’anima di questo nuovo sforzo che è Andrea Margaritelli, presidente dell’Istituto nazionale di architettura. E chiarisce che dietro questa settimana c’è un anno di lavoro per raccogliere “semi di pensiero” da ogni parte del mondo.

L’incontro sarà fisico e digitale insieme, come è caratteristica dei nuovi eventi. Ma è un evento. Anche nei percorsi non agevoli del «modello di ecologia umana e sviluppo sostenibile» che però «è il posizionamento dell’Umbria per il presente e il futuro» (così Donatella Tesei presidente della Regione). Welfare, salute, ambiente insieme a sviluppo. Vita della gente. Magari un po’ migliore. Mica male come progetto per l’Umbria che obiettivi del genere è ancora in grado di raggiungere, perchè piccola e ancora per molti versi integra.

Il claim dell’evento (perché di evento si tratta) racconta di «natura e spiritualità», che insieme sono base e obiettivo per l’architettura del futuro, che è modifica dell’ambiente nel mentre si rispetta. Non sarebbe l’Umbria tutta (o quasi) un bel gymnasium, nel senso più classico possibile, una palestra culturale ma non solo, per sperimentare?

Ps. Ma quando sarà che la nuova stagione politica umbra proporrà il prossimo evento, non eredità (anche se alcune preziose) del passato?

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