PERUGIA – Fidanzati, conviventi, entrambi appartenenti al corpo della polizia locale, lui anche con il ruolo di comandante in un Comune campano. Una storia d’amore in cui si divide vita privata e lavoro, sulla carta una storia bellissima.
Ma che per la donna diventa un incubo, quando il compagno inizia a diventare geloso e ossessivo, dopo il trasferimento della donna in provincia di Perugia. Talmente tanto da diventare una persecuzione. E proprio per stalking, ma anche danneggiamento seguito da incendio e accesso abusivo a sistemi informativi lei lo ha denunciato, ottenendo il divieto di avvicinamento che al comandante è stato imposto dal gip del tribunale di Perugia.
Secondo quanto spiegato in una nota della procura diretta da Raffaele Cantone, l’uomo – dopo la fine della relazione – è entrato in casa della ex e si era impossessato di tutte le credenziali, password e pin personali per accedere e monitorare tutti i suoi profili social. Di qui la sua querela in seguito alla quale il gip di Perugia ha disposto il divieto di avvicinamento, misura cautelare alla quale hanno dato esecuzione i carabinieri. La donna ha spiegato agli inquirenti di avere conosciuto l’uomo nel 2022 e di avere avviato con lui un rapporto di convivenza ed una relazione sentimentale. Dopo averlo lasciato, in seguito al trasferimento per la sua «gelosia ossessiva», secondo le indagini il 46enne ha continuato a controllarla, anche con offese, minacce scritte o vocali a qualsiasi ora del giorno e della notte per costringerla a riprendere la relazione. Atteggiamento in seguito al quale la donna ha invece sporto querela. Gli accertamenti hanno anche ricondotto alla presunta responsabilità dell’uomo l’incendio dell’auto della donna, all’inizio del mese scorso, che ha danneggiato anche due altri veicoli.


