Governo in minoranza alla Camera sul Def, tra i 25 assenti anche il segretario umbro della Lega, Caparvi

L’imbarazzo della maggioranza per l’incidente alla Camera. La premier Meloni vuole spiegazioni. Ma anche i leader degli altri partiti di governo capiscono di aver fatto una fragorosa figuraccia

m.brun.

PERUGIA – Parla anche umbro l’incidente che tanto imbarazza la maggioranza del Governo.
Di sicuro l’umbro coinvolto avrà un motivo da considerare un alibi di ferro, insieme a mille giustificazioni, ma il delitto contro la credibilità del governo Meloni e sulla sua capacità di tenere per i prossimi anni, è stato comunque commesso.

Insomma: tra i 25 che mancano all’appello dei parlamentari che dovevano votare a favore del Def c’è anche il segretario regionale della Lega umbra, onorevole Virgini Caparvi (che un quotidiano nazionale chiama Caparbi).
Questo non aiuta Caparvi, che già tante critiche è riuscito ad assommare,
anche quando ha fatto palesemente la cosa giusta (mollare il divisivo, anche se non per colpa sua, sindaco uscente di Terni, Lallo Latini).
Di sicuro non aiuta neanche la carriera dei capigruppo dei partiti della maggioranza, che dovevano sapere e far sapere quanto fondamentale fosse votare per il Def. Documento decisivo, che prevede la maggioranza assoluta dell’Aula.
Pensare che fino allo sciagurato voto della maggioranza alla Camera, tutta l’Italia politica parlava dell’intervista a Vogue della segretaria del Pd Schlein e della sua personale consulente del look. In maniera quasi maI lusinghiera.
Pensate quanto sarà arrabbiata la premier Meloni con i 25 assenti, ma probabilmente anche gli altri leader della maggioranza non sono contenti. Perché tutti hanno realizzato quanto inutilmente fragoroso sia stato questo gesto anche per il futuro dei loro partiti.

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