di Marco Brunacci
PERUGIA – Area di Monteluce, ciak si prosegue. Nell’area il cui recupero – se completato – segnerà il destino di un pezzo di Perugia. Un’opera decisiva, una medaglia al petto che la presidente Tesei non manca di mostrare perché è decisiva per il bilancio del suo mandato. E al momento – passaggio faticoso dopo passaggio- sta procedendo nella direzione giusta.
Novità? In pillole.
Prelios, il Fondi pubblico diventato proprietario, ha saldato gli appaltatori – ha spinto la presidente Tesei in Assemblea legislativa, in un’aula senza quasi rappresentanti dell’opposizione, segno di un colpevole disinteresse per un tema dirimente per la città – e ha preso possesso dell’area e sta iniziando il rilancio dell’area.
Contatti sono già in atto con la Asl1 per realizzare la Casa della salute, opera determinante per rivedere Monteluce come era un tempo.
E ancora: contatti con il Comune di Perugia per realizzare intanto gli indispensabili parcheggi. E con l’Ater perché adegui e implementi la sua presenza nella strategica area.
Infine con l’Università per ampliare la sua capacità di offerta formativa “con vista” su via del Giochetto, dove nascerà la Città della Scienza.
Come si vede tutto sta ripartendo, mentre si pensava – fino a poco tempo fa – di dover desistere dai tentativi.
Ma non è un caso che la presidente Tesei continui a fare appelli – da ultimo nel finale di intervento in Assemblea legislativa- ai professionisti come alla gente comune perugini e umbri perché mostrino interesse al delicatissimo dossier.
Perugia deve tornare a credere in Monteluce. Non è un vuoto slogan. Serve per chiudere il cerchio e restituire alla città nuovo slancio vitale in una zona che sembrava destinata – per una serie di incredibili errori di valutazione della politica – a diventare un monumento al degrado.


