TODI (Perugia) – Un presidio rinnovato dei vigili del fuoco è pronto a sorgere a Todi. Si è svolta nella mattinata del 26 aprile in località Crocefisso la cerimonia della posa della prima pietra di quella che sarà la nuova sede del distaccamento permanente dei vigili del fuoco.
La manifestazione è avvenuta alla presenza del sottosegretario all’interno Emanuele Prisco, del capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco Guido Parisi, del direttore regionale dei vigili del fuoco dell’Umbria Francesco Notaro, del comandante perugino del corpo Antonio Albanese, del provveditore interregionale alle opere pubbliche per Toscana, Marche e Umbria Giovanni Salvia, del dirigente della Regione Umbria Stefano Nodessi, del sindaco tuderte Antonino Ruggiano e di alcuni primi cittadini delle città ricadenti nel territorio di competenza del distaccamento. Hanno presto parte alla cerimonia anche i rappresentanti delle forze dell’ordine regionali, provinciali e locali, oltre al prefetto di Perugia Armando Gradone, del questore Giuseppe Bellassai, del comandante regionale dei carabinieri generale Gerardo Iorio e rappresentanti del locale comitato della Croce rossa italiana e della protezione civile. Presenti anche i rappresentanti dell’Associazione nazionale dei vigili del fuoco, delle organizzazioni sindacali, dell’Agenzia del demanio e di una rappresentanza degli alunni della scuola media “Cocchi-Aosta”, accompagnati da due insegnanti e dal Dirigente scolastico.
Il rapporto tra i vigili del fuoco e la Città di Todi inizia nel 1947 quando viene istituito il Distaccamento dei Volontari. A capo della struttura locale era stato nominato l’ingegnere comunale dell’epoca, il quale poteva contare su un considerevole numero di cittadini tuderti che, dopo essere stati adeguatamente formati, sono stati inseriti nell’elenco del personale volontario del Distaccamento di Todi. A seguito del drammatico incendio del palazzo del Vignola, avvenuto il 25 aprile del 1982, è stata ripristinata l’efficienza del Distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari, in quanto, nel corso degli anni si era ridotto notevolmente il numero del personale.
Nel 1983 è stata effettuata, pertanto, una vera riorganizzazione del distaccamento volontario, con l’organico costituito da una decina di persone del posto coordinate dall’ufficiale volontario, Pierluigi Tenti, con l’intento di ridurre i tempi di intervento dovuti alla notevole distanza tra Todi e le sedi operative permanenti. Questi hanno operato nel territorio per oltre quattro anni, fino alla trasformazione del distaccamento in sede permanente, avvenuta il primo ottobre del 1987, anche se, soprattutto nei primi anni grazie alla conoscenza del territorio e all’ottimo rapporto istaurato con la popolazione e le istituzioni locali, i vigili volontari hanno continuato ad offrire il loro contributo. La conoscenza del territorio è, infatti, un elemento che facilita le attività del soccorso nei diversi ambiti locali.
A presentare l’opera nel dettaglio, è stato il progettista del nuovo distaccamento, l’architetto Giovanni Bianconi. L’area individuata per la sede del distaccamento è situata in prossimità del bivio che immette alla superstrada E45, su una superficie complessiva di 3000 metri quadrati, di cui il corpo principale, l’edificio destinato ai vigili del fuoco, ne occuperà 750, comprensiva della parte logistica e dell’autorimessa per i mezzi di soccorso. L’importo complessivo dell’intervento, a seguito dell’incremento dei costi, ammonta a 3 milioni e 410mila euro. La conclusione dei lavori, come da cronoprogramma del progetto esecutivo, è prevista entro 15 mesi dall’avvio del cantiere. Stazione appaltante dei lavori è il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per Toscana, Umbria, Marche.
Si tratterà di un edificio progettato con caratteristiche di alto livello, sia per quanto concerne gli aspetti strutturali che in merito all’efficientamento energetico che rispetterà i parametri previsti.
La sede sarà sviluppata su due piani fuori terra, con una struttura a telaio a travi e pilastri in calcestruzzo armato, poggiata su una fondazione di pali trivellati in calcestruzzo armato e dotata di isolatori sismici a scorrimento ed elastomerici. L’edificio sarà dotato di diversi impianti che permetteranno di coprire il 98,3% del fabbisogno energetico attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili. In particolare, saranno previsti un impianto termico a pompa di calore aria-acqua, un impianto fotovoltaico, un impianto solare termico per la produzione di acqua calda e un impianto di raccolta delle acque meteoriche provenienti dalle coperture, finalizzato all’irrigazione delle aree verdi di pertinenza.
Le funzioni interne dell’immobile sono state organizzate in un unico corpo di fabbrica, composto da due aree funzionalmente distinte ma integrate all’interno di uno stesso volume, con uffici, locali tecnici, autorimessa, camere, spogliatoi, area relax e altri ambienti al servizio del personale. Il piazzale, di forma quadrata, ubicato in posizione centrale sarà delimitato sul lato nord dalla sede della caserma, sul lato opposto dall’immobile che ospiterà la sala della Protezione Civile del Comune di Todi ed il castello di manovra, mentre sui lati est ed ovest da parcheggi per il personale e per i visitatori. Nell’area è prevista anche una zona verde.

Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano ha definito l’evento di «portata storica per la città e per la Media Valle del Tevere, consolidando il ruolo di Todi quale polo di riferimento territoriale per i sevizi» e ha colto l’occasione per ringraziare tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine presenti alla manifestazione, ricordando che la collaborazione fra tutte le componenti sia il modo migliore per garantire il soccorso ai cittadini.
Il sottosegretario Emanuele Prisco ed il comandante dei vigili del fuoco Guido Parisi hanno ricordato come l’incendio del Vignola abbia sancito l’inizio della nuova normativa in materia di prevenzione incendi in Italia, relativamente alla realtà tuderte, invece, il tragico evento ha evidenziato la necessità di rafforzare la presenza dei Vigili del Fuoco in questo territorio, garantendo il servizio di soccorso anche ai comuni limitrofi. La realizzazione di un edificio con elevate caratteristiche strutturali e di efficientamento energetico rappresenta sicuramente un fatto importante che orienta il Corpo nazionale verso la sostenibilità anche nella realizzazione delle proprie sedi.
Il distaccamento dei vigili del fuoco di Todi ha competenza anche sul territorio dei comuni di Collazzone, Gualdo Cattaneo, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana e Monte Castello di Vibio.






