MARIA LUCE SCHILLACI
TERNI – Il club Inner Wheel di Terni ha aderito per l’anno sociale 2022-2023 al progetto ‘Fermiamo la dispersione scolastica. Aiutiamo a non abbandonare la scuola!’, promosso dal Consiglio Nazionale dell’Inner Wheel Italia di cui è presidente Angela Azara Imbesi.
«Aderire al progetto – spiega la presidente dell’Inner Wheel di Terni Leontina Crisostomi – è stato per il nostro club un impegno in termini di solidarietà concreta, ma anche in termini di educazione culturale ed etica.
Per questo abbiamo posto in essere diverse iniziative: abbiamo proposto al liceo Classico una conferenza sull’arte della rinascita di cui la Borgata del Trullo ne è un esempio. Ci siamo offerti di sostenere il progetto teatro del liceo Donatelli diretto dalla professoressa Monica Petronio. La rappresentazione si svolgerà il pomeriggio del 6 giugno presso la BCT.
Abbiamo pensato di lavorare a monte della dispersione cercando di sostenere studenti delle scuole medie Da Vinci, Nucula, Oberdan nella scelta della scuola superiore con un percorso che possa valutare le competenze e quindi le sue reali inclinazioni. È previsto anche un incontro con le famiglie degli studenti coinvolti. Il progetto è in via di esecuzione e si concluderà a maggio.
Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo deve essere un impegno al quale anche noi socie dell’Inner Wheel dobbiamo aderire. Con la premessa che l’istruzione è un punto chiave per combattere l’ineguaglianza e ridurre la povertà, riflettiamo sul fatto che i ragazzi che interrompono precocemente la loro formazione, si apprestano ad affrontare la vita adulta con competenze di base insufficienti per muoversi autonomamente e consapevolmente nella società”.
La dispersione scolastica, anche in conseguenza della pandemia da Covid 19, ha subìto un brusco rialzo generato dal disagio in cui i ragazzi, gli studenti, non adeguatamente supportati anche a motivo della ulteriore concausa della povertà, si sono imbattuti restandone vittime. Non è sfuggita a nessuno la difficoltà dei giovani, anche bambini, nella didattica a distanza e il mancato accesso alle attività educative extrascolastiche, motorie e ricreative, che ha comportato spesso la perdita della motivazione in se stessi e nello studio, spingendo ad un isolamento che può preludere all’abbandono della scuola, una volta constatata, da parte loro, la prospettiva di rimanere indietro nell’apprendimento.
I PROGETTI
1)Conferenza sul Trullo Il 27 marzo la dottoressa Francesca Calvani, storica e critica d’arte è venuta a Terni ed ha ripercorso insieme agli studenti le tappe della storia del Trullo partendo dai primi insediamenti della zona in epoca romana, passando per la costituzione della borgata ad opera di Costanzo Ciano, fino alla sua traformazione negli anni ’60, quando il Trullo si trasformò in un luogo dalla cattiva fama a causa dello spaccio di droga e criminalità.
Si è parlato poi degli anni 2000 quando, grazie all’interessamento dei suoi stessi abitanti, sono nate delle iniziative volte a promuovere l’arte e la cultura. Le intense giornate artistiche hanno visto il confronto e il dialogo di poeti e street artists provenienti da tutto il mondo, permettendo di realizzare bellissimi murales che oggi adornano i muri e le piazze.
2) Progetto Teatro – L’Inner Wheel ha sostenuto il progetto Teatro del Donatelli proprio perché la scuola possa essere punto di riferimento non solo durante l’orario scolastico ma anche il pomeriggio.
3) Valutazione delle competenze –E’ sembrato costruttivo, testare un processo innovativo che si concentra sull’individuazione e sullo sviluppo delle potenzialità del singolo in rapporto ai suoi contesti, come base sulla quale costruire percorsi di azioni concrete volte al raggiungimento degli obiettivi.
«Il progetto – conclude Leontina Crisostomi – non vuole sostituirsi né alle scuole, che in modo assolutamente professionale svolgono il loro ruolo di supporto alle famiglie ed agli studenti, e nemmeno alle famiglie che sempre sono coinvolte nelle scelte per il futuro dei loro figli. Vogliamo soltanto offrire uno strumento ulteriore per supportare le scuole e le famiglie in questo percorso di scelta dei ragazzi, cercando di fornire semplicemente delle informazioni maggiori e diverse da utilizzare nel loro cammino di scelta.
Mettendo l’accento sulle potenzialità e sulle intelligenze, si favorirà negli alunni la scoperta delle proprie caratteristiche positive e delle proprie attitudini. Sfruttando il potere immaginifico e il forte senso di speranza che contraddistingue i preadolescenti, si incoraggerà negli studenti l’individuazione del sé del futuro, inteso non tanto e non solo nei termini del lavoro che si farà da grande, quanto più complessivamente del tipo di persona che si vuole diventare, andando ad individuare il sistema simbolico in cui potenzialità ed intelligenze potranno esprimersi al meglio».



