DI ARIANNA SORRENTINO
PERUGIA – Come spesso accade, anche in questo caso la passione è stata il motore di tutto. Oggi si festeggia quella di sette amici che nel 1973, insieme, decisero di fondare l’autodromo di Magione. Sono passati esattamente 50 anni da quella scelta e così per il 2023 si è deciso di celebrare quel luogo diventato punto di riferimento per appassionati con un programma ricco di eventi. La chicca sarà la rievocazione della “Pasqua del pilota”, la gara che il 23 aprile 1973 inaugurò la struttura di Magione, diventando una delle più prestigiose e frequentate gare nel circuito di Italia.
E quindi, sabato 15 aprile, a partire dalle 17, è previsto un pomeriggio di celebrazioni e di amarcord, mentre domenica 16 aprile, giornata di competizioni all’autodromo, si rivivrà l’atmosfera di cinquant’anni fa, con tanto di uovo a scacchi per la premiazione. A presentare le iniziative, nel corso di una conferenza stampa nella mattina di giovedì 13 aprile sono stati il presidente dell’Automobile club di Perugia, Ruggero Campi, la presidente dell’autodromo, Francesca Pasquino, l’amministratore delegato Roberto Papini, il vicepresidente del Cda Francesco Ascani e il presidente del Comitato di controllo, Sandro Angelo Paiano. A moderare un’altra presenza fondamentale per l’autodromo come Marcello Carattoli.
La presidente Pasquino ha aperto l’incontro alla stampa con un ricordo: «Enzo Ferrari chiese ai sette fondatori dell’autodromo il motivo delle loro azioni e loro risposero ‘vorremmo solo divertirci e far divertire’. Questa è l’anima dell’autodromo. Apriamo i festeggiamenti con una gara che è stata punto di riferimento nazionale e internazionale e che ha visto giovani diventare piloti affermati». E così, per il 2023 si è pensato di celebrare i 50 anni della realtà con festeggiamenti per le due ruote e per ogni settore dell’autodromo. Anticipati poi prossimi progetti e investimenti, come la pista da cross per ebike, «per un segnale al mondo della sostenibilità – ha detto l’amministratore delegato Papini – ma anche il grande sforzo che l’Autodromo fa attraverso il Cness per la guida sicura».
Dopo l’iniziale era dei sette appassionati fondatori, la proprietà del circuito fu rilevata nel 1986 dall’Automobile club Perugia, che diede inizio ai lavori di ampliamento. Oggi il tracciato è lungo 2507 metri e largo 11, e costa di 18 box, una moderna direzione di gara con sala monitor, di un centro medico di primo intervento, una sala cronometristi e ufficio stampa, una tribuna coperta ed una scoperta, una terrazza panoramica, una torre vip, un paddock di 15mila mq, una sala briefing e convegni, una centralina permanente per la rilevazione del rumore, un campo di motocross, piscine, campi da paddle, una pista per motard e pit bike. «La storia dell’Autodromo – ha detto Campi – è anche una storia di sostenibilità ambientale e sociale. Da tempo predichiamo ed incoraggiamo gli amministratori di Amub ad implementare un modello di mobilità lenta e di inclusione sociale. L’uovo di Pasqua cinquantanni or sono messo in palio da Peppe e Rossella fu il primo esempio di condivisione con il territorio. Per quanto concerne la educazione stradale “l’Autodromo ha fatto tantissimo, senza aiuti pubblici e ciò dimostra grande capacità. È importante celebrare il percorso e gli obiettivi, attraverso un weekend di gioia e condivisione nel rispetto di chi, territorio umbro incluso, è cresciuto in Autodromo». E poi, uno sguardo sull’andamento economico dell’azienda: «La struttura dell’Umbria non è un parco giochi ma una impresa commerciale difficile da gestire. Arrivare a 50 anni con un Autodromo in salute, non è scontato. Non sono mancati e sarebbe stupido pensare che non torneranno momenti difficili, ma sarebbe altrettanto stupido non affrontarli con la dovuta professionalità e lucidità imprenditoriale La nostra forza sarà la diversificazione dei rami d’azienda, che ci permetterà di guardare avanti con prospettive positive. Grazie all’Autodromo- ha aggiunto Campi – abbiamo rimesso in piedi il movimento del kart: riferimento importante è San Giustino con il noto il circuito cittadini».
L’ATTIVITA’
Nel corso degli anni l’Autodromo di Magione si a distinto per essere la sede di gran parte delle più importanti competizioni che hanno animato le stagioni sportive nazionali: dalle Formula Fo o super Ford, 850, Junior, Italia, Abarth, fino alle contemporanee Formula 3, Formula 4 e FX. Dagli affollatissimi monomarca come i Fiat Days, la Coppa Renault 5 E, d Kia Cup e i Trofei Alfa Sud, Talbot Samba, Simca Kleber, FISA, si arrivo ad organizzare nel 1983 e 1987 due gare del Campionato Mondiale Kart 125. Dal 1975 sul tracciato umbro, si sono disputate prove in circuito del Giro Automobilistico d’Italia, della Modena 100 ore Classic, della Coppa Italia, Ferrari Challenge, Fun Cup, Porsche Club Italia, Campionato Italiano Superturismo, Sport Prototipi, Formula 3000, SuperStars, Euro V8 Series, Formula Renault e delle spettacolari Nascar Euro Series.
Esclusiva dell’Autodromo furono poi la disputa del 1° Rally Circuit, della Old World Racing Cars (gara internazionale per Fi e F2 storiche), delle prove in circuito del Giro Automobilistico dell’Umbria e poi gli indimenticabili Trofei 33 Club, Fiat Barchetta, Trofeo Turismo Magione, la 2 Ore Autostoriche, la BMW 318 Series e le prove di durata e consumo per auto di serie come la 25 Ore di Magione, la Electry Car Trophy e la 1000 km. per veicoli commerciali. Oggi vi si disputano le Individual Races Attack, i Trofei Italia Storico e Classic, le gare del Registro Formula 850, delle Formula Storiche e nel 2022 per celebrare i 90 anni dalla vittoria di Mario Umberto Borzacchini nella 1000 Miglia del 1932) le prove di media della rievocazione storica della 1000 MIGLIA. Capitolo a parte riveste l’attività degli incentive, dei test e delle prove libere che hanno portato in pista piloti di fama internazionale e bolidi di molte categorie come l’innovativa Formula E dell’Audi.






