candidatura sindaco Umbertide Roberta Nanni
foto di Paolo Ippoliti

Umbertide al voto, per Patto23 c’è Roberta Nanni: «Puntiamo a ridare un senso di comunità»

Sanità, ambiente, cultura e turismo al centro del programma elettorale

R.P.

UMBERTIDE (Perugia) – Convogliare energie e facce nuove per tornare a far crescere Umbertide. È questo il messaggio lanciato dalla candidata sindaco di Patto23, Roberta Nanni, che si è presentata agli elettori presso il centro San Francesco nel pomeriggio del 2 aprile.

UMBERTIDE (Perugia) – Convogliare energie e facce nuove per tornare a far crescere Umbertide. È questo il messaggio lanciato dalla candidata sindaco di Patto23, Roberta Nanni, che si è presentata agli elettori presso il centro San Francesco nel pomeriggio del 2 aprile.

Nanni, classe 1965 e di professione ortottista, è sostenuta nella corsa alle amministrative del 14 e 15 maggio da una coalizione che si definisce: «liberaldemocratica, riformista e progressista» formata da Azione e da realtà locali come Amici per Umbertide e Umbertide Civica.

Molti i sostenitori e i cittadini che hanno voluto essere presenti, così come volti noti della politica locale come il segretario provinciale di Azione e sindaco di Pietralunga, Mirko Ceci e l’ex assessore regionale alla sanità, Maurizio Rosi.

Dalla candidata di Patto23, in apertura del suo intervento, sono arrivate parole di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma del 9 marzo: «C’è una grande emergenza abitativa in corso – ha detto – Nei giorni scorsi sono stata al centro di accoglienza della palestra di Pierantonio e ho notato un grave disagio. Sono state già ricollocate tante famiglie e le scuole hanno una nuova sistemazione. Questo è importantissimo ma terremo alta l’attenzione, perché serve il sostegno di tutti. Il terremoto non ha né bandiere né colori e non deve essere strumentalizzato».

Nanni ha quindi ricordato le sue origini: «Sono nata a Umbertide e ho vissuto per tanti anni in centro storico, in via Grilli. A quei tempi era piccola comunità con tante botteghe e ci si conosceva tutti. Tutti si sentivano protetti. Voglio ridare un forte senso di comunità. La partecipazione di tutti i cittadini ci fa immaginare una Umbertide diversa per i prossimi anni, dal centro alle frazioni».

La donna scelta dai pattisti per la corsa a sindaco ha quindi ricordato il suo grande impegno nel mondo dell’associazionismo: «Da sempre vivo la realtà umbertidese con molto coinvolgimento attraverso cultura, il folklore e le associazioni che mi hanno vista molto attiva in questi anni. Da anni mi occupo della parte organizzativa della Fratta dell’800. La cosa a cui tengo di più è la presidenza della condotta Slow Food Alta Umbria. Non è stato facile per una donna raggiungere questa presidenza, ma grazie a questo ruolo ho potuto conoscere tante realtà, attività produttive e altre eccellenze».

Famiglia e lavoro sono per Nanni due elementi importantissimi: «Ho una famiglia che mi sostiene sempre nelle scelte che ho fatto nella mia vita. Il mio lavoro mi gratifica, ho competenze riconosciute da tutti e sono presidente degli ortottisti di Perugia e Terni».

candidatura sindaco Umbertide Roberta Nanni
foto di Paolo Ippoliti

La candidata di Patto23 ha quindi ripercorso le tappe che l’hanno portata ad accettare la corsa verso la fascia tricolore: «Voglio impegnarmi ancora di più per Umbertide. Sono mesi che lavoriamo intorno a idee, progetti e magari qualche sogno. La nostra cittadina può crescere e di questo ne siamo convinti, diventando protagonista per i giovani, gli anziani e i servizi. Soprattutto per una buona sanità e una buona scuola efficace ed efficiente».

La sua candidatura, come ha precisato Nanni, non è solamente un fatto di cuore: «Non me la sono sentita di sottrarmi. E’ stata una scelta ponderata che ho accettato con convinzione. C’è bisogno di una nuova realtà, non necessariamente contro qualcosa o qualcuno, ma anche pro, per Umbertide. Perché ci vuole energia e facce nuove per dare una spinta ai cittadini e per credere in una Umbertide diversa anche nei prossimi anni».

L’importanza del Mercato della Terra è stata sottolineata con forza dalla candidata di Patto23: «Anima piazza Matteotti ogni sabato mattina da quasi dieci anni. È un appuntamento che crea senso di comunità perché tanta gente ci si incontra». La rappresentante pattista ha quindi ricordato il progetto fatto con i ragazzi della serra disabili e il loro impegno settimanale presso il Mercato.

Altro tema caro a Nanni è quello dei giovani: «Ho collaborato con tanti e bisogna ridargli voce. Sono i primi che devono ritrovare le condizioni per tornare a partecipare alla vita della città e a quella politica. Dobbiamo quindi implementare servizi contro disagio giovanile con operatori capaci di lavorare in rete e con progetti fuori dalla scuola, in posti legati a essa ma anche in luoghi informali, che favoriscano l’aggregazione e la possibilità di portare avanti progetti che nascano da loro esigenze e necessità».

Tutto questo, ha spiegato la candidata «deve partire da loro. Dobbiamo ricercare energie che lavorano con loro come associazioni sportive che svolgono un ruolo importantissimo nella loro crescita».

Dialogo continuo anche con le associazioni: «Dobbiamo fornire loro una sede e mettere a frutto le loro professionalità – ha proposto – Esistono associazioni di ogni tipo, alcune nemmeno si parlano. Se riusciamo ad avere una gestione organizzata e un piano di tutti gli eventi che organizzano, daremo loro più visibilità e maggiore importanza».

Uno sguardo anche ai meno giovani: «Stando ai dati dell’ultimo censimento – ha reso noto Nanni – ci sono 7mila persone tra i 50 e i 100 anni. E’ necessaria una progettualità a lungo termine, per investire risorse su ampiamenti e la valorizzazione di alcuni luoghi di aggregazione, di cura e di assistenza per non lasciare indietro nessuno».

Sulla difesa della sanità Patto23 è pronta a dare battaglia: «Abbiamo avviato – ha dichiarato la candidata – un confronto e una riflessione sulla sanità locale, sulla medicina territoriale che è depotenziata e sull’ospedale che non ha più le garanzie dei servizi fondamentali per il cittadino, questo anche a seguito del nuovo piano sanitario regionale con il nosocomio impoverito nelle sue funzioni essenziali. La sanità è di competenza regionale, ma una amministrazione forte spinge per tutelare le esigenze dei propri cittadini».

Arte e cultura. Per Nanni c’è da lavorare molto: «Umbertide ha tanto materiale da sfruttare e valorizzare, da mettere in rete con altre realtà più grandi dell’Altotevere. Manca lo sportello del turismo che potrebbe diventare una base di lancio per iniziative volte a valorizzare il nostro territorio e il nostro patrimonio storico. Se creiamo un’offerta dobbiamo garantire delle infrastrutture, che la sostengano e quindi creare un nuovo indotto di commercio e accoglienza».

Da qui la proposta di «pensare ad un albergo diffuso del centro storico, come è stato fatto a Gualdo Tadino. Dobbiamo incentivare un turismo nuovo, puntando soprattutto sulle eccellenze enogastronomiche del territorio. Potremmo anche collaborare con i comuni limitrofi dando vita a un percorso artistico e culturale in tutta l’Alta Umbria, per far riavere a Umbertide un ruolo da protagonista. Le potenzialità ci sono tutte».

candidatura sindaco Umbertide Roberta Nanni
foto di Paolo Ippoliti

La sostenibilità per la candidata pattista deve essere «un punto di riferimento che ci guida trasversalmente nelle varie tematiche affrontate, da un punto di vista sociale, degli eventi culturali e dal punto di vista dell’ambiente».

Proprio sulla difesa dell’ambiente, Nanni ha sostenuto che bisogna «portare avanti buone pratiche per la tutela del verde urbano. Ne abbiamo tanto e potremmo coinvolgere il mondo del volontariato e delle associazioni per far svolgere loro un ruolo importante. Questo discorso vale soprattutto per la transizione energetica, che l’amministrazione può intraprendere con iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica».

Un esempio fornito dalla candidata sindaco è stato il rilancio della centrale idroelettrica di Mola Casanova «centro didattico per le energie rinnovabili e luogo abbandonato. Come tanti altri non luoghi di Umbertide, è opportuno tornare a investire risorse e volontà anche sul parco Ranieri e l’anfiteatro, il magazzino ex tabacchi, lo stadio Città di Torino e la Piattaforma. E’ importante riqualificarli per tornare a usufruire di queste strutture per le quali serve una manutenzione importante».

Nanni ha quindi ribadito l’importanza di realizzare azioni circolari per il potenziamento della raccolta differenziata «promuovendo un sistema premiante per gli utenti più virtuosi. Più differenzi bene e meno paghi. È una realtà consolidata a Todi e Torgiano. Non sono sogni ma cose tangibili».

Un occhio particolare sarò dato allo «sfruttamento in maniera consapevole fondi messi a disposizione dall’Unione europea e del ministero dell’Ambiente, mettendo in piedi una squadra che possa accedervi». L’idea è inoltre quella di far nascere «un eco sportello comunale dedicato ai temi dei rifiuti, dell’ambiente e della sostenibilità. Uno strumento pratico di vicinanza al cittadino, utile per riqualificare alcuni spazi comunali e per potenziare la rete del riuso e del riutilizzo/scambio. Puntare su questi progetti farebbe diventare Umbertide un comune più virtuoso» con la possibilità di abbattere le distanze tra cittadini e istituzioni.

Al termine del suo discorso la donna scelta da Patto23 ha ricordato che «nasciamo come un gruppo di centrosinistra, formato da persone che si sono ritrovate e tante ne stiamo ritrovando strada facendo. Il nostro è un gruppo variegato che si è ritrovato per Umbertide, perché vuole che questa città venga proiettata verso il futuro con facce e progetti nuovi».

Umbertide, ha concluso Nanni, ha bisogno «di risposte concrete ed efficaci. Non sarà un percorso facile ma la mia energia e la mia volontà, le voglio convogliare nella direzione presa, con umiltà e fermezza. Servono nuove idee e nuovi volti. Soprattutto energia nuova e tanto impegno, per tornare a essere fieri di sentirsi umbertidesi».

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