Umbria tutta da scoprire: turismo in prima linea e sold out per Pasqua

Un’estate da non dimenticare con eventi nelle zone del Perugino, del Trasimeno e dell’Alto Tevere. L’assessore Giottoli: «Importante considerare i cittadini come i primi turisti»

di Francesca Cecchini

PERUGIA – Undici milioni e mezzo di persone pronte a viaggiare in Italia per godersi il fine settimana di Pasqua: di queste, come annunciato da Federalberghi, il 30% arriverà in Umbria dove si registrano numerosi sold out in ogni dove.

Molti di questi turisti animeranno le vie di Perugia, capoluogo di regione che offre numerosi spaccati di arte e cultura, nonché di storia tra le sue vie contornate da bellezze architettoniche di grande pregio.
Molto soddisfatto l’assessore comunale al turismo Gabriele Giottoli per l’affluenza attesa in città. Unico pensiero, seppur non desta vera preoccupazione a breve tempo, ma va sempre guardato con occhio di riguardo, è il tema dell’accoglienza che va «incentivata, sia da un punto di vista qualitativo ma anche quantitativo – sottolinea l’assessore – Con i dati che ci ha presentato Ferderalberghi ci accorgiamo che c’è necessità di accrescere anche il numero delle strutture ricettive».
Il capoluogo umbro è sempre più apprezzato ed è ormai meta per turisti durante tutto l’arco dell’anno. Anche dopo il periodo post pandemico la richiesta è cresciuta e «chiaramente a Pasqua e nei momenti chiave questa richiesta si incrementa ancora di più».

Altro tema caro all’assessore è quello delle risorse che mancano: «È la problematica più forte in questo momento. Urge manodopera turistica di qualità a tutti i livelli, dai camerieri ai grandi cuochi fino a tutte le figure che operano all’interno degli alberghi, ma anche nel campo della ristorazione. È una richiesta che arriva da tutte le categorie di settore ed è necessario che questa problematica venga gestita» magari, precisa Giottoli, mirando a progetti di formazione per aumentare il numero di personale specifico qualificato.

Una formazione che può essere anche una logica educativa che parte dalla famiglia. L’assessore fa l’esempio della figlia, liceale, che la scorsa estate si è rimboccata le maniche e ha iniziato a lavorare in un locale dell’acropoli. Non solo modo per avere un piccolo introito economico proprio da gestire, ma anche esperienza formativa iniziale, utile, se non necessaria, per un giovane per imparare il valore fondamentale del lavoro, senza sottovalutare il contatto con le persone che porta ad affrontare con il sorriso le situazioni più disparate. Se vogliamo, quindi, anche un momento di crescita personale.

Ma le festività di Pasqua passano in fretta e l’assessore è già con lo sguardo rivolto al futuro. Il Comune di Perugia in termini di attrattività turistica è una macchina sempre in movimento. Oltre ai grandi eventi noti, sono diverse le iniziative che hanno già preso il via, come, tra le altre, Around Perugia, progetto di valorizzazione del territorio che si muove tra trekking urbano e rurale e cicloturismo, che lo scorso fine settimana ha riscosso grandissimo successo: «In primis sui cittadini che io considero sempre i primi turisti».

Forte di questa buona riuscita e della risposta che ha superato anche le più rosee aspettative – ultima di tante perché Giottoli ha una mira molto precisa e centra sempre il bersaglio quando si tratta di promozione del territorio – l’assessore, sempre aperto al dialogo con tutte le realtà della città, è convinto che fare rete sia fondamentale e che la chiave di volta sia la partecipazione attiva dei cittadini. Al momento c’è il dialogo che coinvolge le proloco e chissà quale altra sorpresa tirerà fuori dal suo cilindro.

Lago Trasimeno

Stessa linea di pensiero per il più ampio progetto “U-Flow”, finanziato dal fondo regionale Fsc Umbriaperta – Avviso per il sostegno alla costruzione di prodotti turistici territoriali, che partirà il prossimo mese di giugno: capofila è proprio il Comune di Perugia. Tre eventi pilota per una grande operazione di marketing territoriale integrata legata al turismo esperienziale di matrice sportiva. A essere coinvolti saranno 14 Comuni delle zone del Trasimeno, del Tevere e del Perugino, sfiorando anche il Cascio. «L’elemento centrale del progetto è quello di valorizzare i singoli comuni all’interno di questi circuiti» mossa importantissima anche in vista della stagione estiva alle porte, ma che abbraccia il tema dello sviluppo turistico delle aree, la loro cultura e i loro prodotti d’eccellenza enogastronomici, protraendolo nel tempo.

Operazione di rilievo realizzata grazie alla buona sinergia fra tutte le città coinvolte e che vede: «Perugia riornare a esercitare il suo luogo di collante, di capoluogo regionale, in grado di coinvolgere i Comuni» eliminando i confini geografici. Non solo, bando alla bandiera di appartenenza politica delle diverse amministrazioni che hanno aderito, pur di fare fronte comune si è badato più ad avere una visione di intenti unica che a perdersi in discussioni sterili. Passaggio fondamentale (e non scontato) per la promozione del cuore verde d’Italia.

Insomma le idee ci sono, il coinvolgimento della parti anche, e con un assessore così dinamico sicuramente: è vietato annoiarsi.

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