Altro passo verso il nuovo Piano regionale dei trasporti, Melasecche: «Pronti a far uscire l’Umbria dall’isolamento». Tutte le opere strategiche

Aeroporto, ferrovie, strade: la Regione si prepara al grande salto in avanti

PERUGIA – Ancora un po’ di tempo e il libro dei sogni fortemente voluto dall’assessore Enrico Melasecche può diventare realtà. La rivoluzione nel campo dei trasporti si sta per avverare. Infatti è stato compiuto un altro importante passo nell’iter per dotare l’Umbria di un nuovo Piano regionale dei trasporti. 

Nel  Piano un ruolo chiave è affidato all’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” e al suo inserimento, quale struttura rilevante a livello comunitario, nelle reti europee di trasporto.

Altrettanto rilevante è il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi ferroviari, in cui è ricompreso il progetto di una stazione ferroviaria a servizio dell’aeroporto e la realizzazione della stazione “Medio Etruria” per migliorare il collegamento dei territori dell’Umbria e del Centro-Sud della Toscana con la linea ad Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria, la cui collocazione sarà definita al tavolo previsto dall’accordo firmato nell’ottobre scorso fra il ministero delle Infrastrutture, le Regioni Umbria e Toscana ed Rfi.  

Centrale per quanto riguarda lo sviluppo dei servizi ferroviari offerti, è anche la ex Ferrovia Centrale Umbra, per la quale l’amministrazione regionale ha compiuto dal suo insediamento un grande sforzo per ammodernarla e inserirla tra le linee ferroviarie interconnesse con la rete nazionale, con importanti investimenti che garantiranno tra l’altro il ripristino dell’intera rete, da Terni a Sansepolcro, e l’eliminazione di tutti i rallentamenti. 

Nel Piano sono definiti inoltre obiettivi e linee di intervento per lo sviluppo del sistema dei trasporti su gomma, della mobilità sostenibile e della mobilità turistica, la realizzazione e valorizzazione degli itinerari ciclistici sempre in un’ottica di connessioni con le reti nazionali ed europee. 

Sul versante stradale, il Piano regionale dei trasporti è chiamato a consolidare e migliorare, le previsioni di completamento della rete della viabilità extraurbana principale che riguardano in particolare il Nodo di Perugia, la E78, opere complementari del Quadrilatero stradale Umbria-Marche consistenti nella realizzazione del semisvincolo di Scopoli, il completamento dell’itinerario Civitavecchia-Orte-Terni-Rieti, il potenziamento dello svincolo di connessione tra la SS 675 e l’autostrada A1 ad Orte.

Al potenziamento degli itinerari di interesse nazionale si aggiungono una serie di interventi di dimensione prevalentemente transregionale e regionale tra cui spiccano, nel primo caso, il completamento a una corsia per senso di marcia dell’itinerario della SS685 delle Tre Valli Umbre da Spoleto (Flaminia) ad Acquasparta (E45) e, nel secondo, l’adeguamento della Pian d’Assino, la viabilità di supporto al Nodo di Perugia, la Variante sud di Foligno; la riqualificazione e il potenziamento selettivo della SS3 Flaminia nel tratto compreso tra Spoleto e Terni e la Variante Sud-Ovest di Terni.

Il nuovo Piano regionale dei trasporti, come afferma l’assessore Melasecche, costituisce dunque «il nuovo disegno strategico della politica e dell’azione regionale per il sistema della mobilità, che rinnova e rilancia il ruolo dell’assetto infrastrutturale e trasportistico a supporto dello sviluppo economico e sociale della regione. Con esso, la Regione Umbria adegua ai più recenti indirizzi dell’Unione Europea la propria azione di pianificazione strategica nei settori della mobilità delle persone e del trasporto e logistica delle merci, attraverso una visione che si fonda sull’integrazione di tutte le modalità di trasporto per assicurarne la sostenibilità ambientale, economica e sociale».

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