PERUGIA – Piccolo cambio nella geografia della composizione del Consiglio regionale dell’Umbria. A entrare nell’”acquario” del parlamentino umbro è il leghista Marco Castellari. Classe 1989, titolare di uno studio di consulenza, geometra e laureato in economia, Castellari è considerato all’interno della Lega un fedelissimo del deputato Riccardo Augusto Marchetti. Il neo consigliere regionale subentra al posto della tuderte Francesca Peppucci, transitata a dicembre in Forza Italia e diventata qualche settimana fa al Parlamento europeo.
Alle regionali del 2019, Castellari ottenne 3132 voti di preferenza risultando il terzo dei non eletti in quella tornata nella lista della Lega dietro l’assessore Enrico Melasecche (entrato in Consiglio regionale nel 2020 dopo l’elezione al Senato di Valeria Alessandrini) e l’altra rappresentante altotiberina del Carroccio, Manuela Puletti (che siede dal 2021 sui banchi dell’Assemblea legislativa dell’Umbria a seguito delle dimissioni da consigliere regionale di Melasecche). Non è il primo incarico politico-amministrativo rivestito da Castellari, che nel biennio 2019-2020 rivestì l’incarico di capogruppo della Lega in consiglio comunale a Città di Castello.
La Lega torna così ad avere nove rappresentanti in Consiglio regionale, dopo che negli ultimi mesi era scesa a otto in seguito al trasferimento di Peppucci tra le file degli azzurri. Altro dato di non poco conto è il rafforzamento della presenza dell’Altotevere in assemblea con ben quattro tifernati. La pattuglia altotiberina, oltre che da Castellari è composta anche dai leghisti Manuela Puletti e Valerio Mancini, cui si aggiunge Michele Bettarelli del Partito democratico.
Chi festeggia è anche il deputato tifernate Riccardo Augusto Marchetti, che con Castellari e Puletti piazza due suoi fedelissimi a guardia del gruppo consiliare leghista e alla giunta regionale guidata da Donatella Tesei. Chissà se ciò sarà di buon auspicio per la sua corsa alla segreteria regionale dei salvianiani…


