Redazione Terni
TERNI – Il giorno dopo il clamoroso trasloco di Benedetta Salvati in Forza Italia – annunciato martedì da FI e anticipato da Umbria7 – tante voci. E altrettanti mal di pancia.
Mercoledì pomeriggio chi si è collegato con lo streaming del consiglio comunale di Terni è rimasto colpito dal nervosismo dentro il gruppo di Forza Italia.
Le opposizioni, in particolare il consigliere comunale Alessandro Gentiletti, hanno preso di mira il presidente dell’assemblea Francesco Maria Ferranti, anche lui di FI. Nei suoi confronti ironiche congratulazioni per l’ingresso nel partito di Berlusconi della vicesindaca uscente. Ferranti ha accusato più di un rossore.
Non è un mistero che il presidente del consiglio martedì non ne sapesse nulla dell’arrivo della punta di diamante della giunta Latini. Così come non aveva informazioni sul trasloco il gruppo consigliare, ad iniziare dalle donne di punta Lucia Dominici e Doriana Musacchi.
D’altronde pure le parole felpate di benvenuto dell’onorevole Raffaelle Nevi hanno lasciato intendere che l’operazione fosse tutta romana, legata ai buoni uffici di Confapi, organizzazione nella quale il papà della Salvati è uno dei dirigenti.
Certo è che si tratta di un ingresso pesante. Soprattutto per una persona non in lista per le comunali. Ma secondo le fonti di Umbria7 Benedetta Salvati non sarebbe in corsa per un posto da tecnico nella giunta dell’eventuale vincente Masselli. Per lei sarebbe pronto un incarico politico amministrativo in regione, in una di quelle segretarie che contano.
Più sfocate le sorti del sindaco uscente Latini che viene dato a un passo dall’ingesso in Forza Italia. Ma l’avvocato, al momento ancora della Lega, proprio in queste ore sarebbe in corsa per un consiglio di amministrazione di quelli pesanti. Di nomi ne girano parecchi ma secondo alcuni Latini a Roma ci andrebbe con il treno. Con un biglietto aziendale.
Tra i consiglieri comunali della Lega intanto gira a pieno volume un video degli 883: Nessun rimpianto. La stessa canzone che Salvini alla cena della Lega di Terni di poche sere fa ha citato a chi gli chiedeva se avesse appunto qualche rimpianto sulla mancata ricandidatura del leghista Latini.


