Perugia del futuro, il gemello digitale della città fa parlare cittadini, imprese e professionisti

L’assessore Giottoli: «La politica potrà prendere decisioni più oculate. Il gemello prima di tutto è la rappresentazione tridimensionale della città». Ecco a cosa servirà

AR. SOR.

PERUGIA – Una Perugia aperta al dialogo – con cittadini, imprese e amministratori dati strategici. Ma anche una Perugia decisamente al passo con i tempi e con l’innovazione. Il gemello digitale – digital twin – del Comune di Perugia è stato presentato partendo proprio da quello che potrà fare per la città in un incontro aperto alla cittadinanza nella mattina di mercoledì 31 maggio in una Sala dei Notari affollatissima.

Prima di tutto cosa è: è il fratello gemello digitale di Perugia, una ricostruzione tridimensionale della città con rappresentazioni 3D di dettaglio, dati georeferenziati provenienti da sensori e banche dati condivise. A cosa serve: può aiutare a promuovere la partecipazione dei cittadini nella gestione della città, migliorare la trasparenza e l’accountability delle decisioni prese dalle autorità cittadine, e favorire uno sviluppo urbano più sostenibile e inclusivo. Ai microfoni di Umbria7, l’assessore comunale all’innovazione e al marketing territoriale Gabriele Giottoli – inserito in squadra come tecnico dal sindaco di Perugia Andrea Romizi, con il compito di aggiungere servizi digitali – lo introduce così: «Questo è un momento importante per la città. Siamo qui per dare un’opportunità. Come? Facendo uscire la politica da una sorta di misticismo e dotandola di uno strumento fondamentale per prendere decisioni, e facendo sì che queste decisioni vengano prese in maniera oculata. Il gemello prima di tutto è la rappresentazione tridimensionale della città, ci siamo andati ad agganciare una mole di dati. Non serve solo al decisore ma anche alle imprese. E al cittadino che può partecipare tramite una serie di applicativi con cui interagisce con l’amministrazione, facendo segnalazione e dando dei grandi suggerimenti». Riproduzioni attraverso droni, satelliti, radar per il sottosuolo e la città dei suoi particolari, poi ci sono georeferenziazioni dei dati comunali e regionali. Basta vedere il video di presentazione per capire qualcosa in più: attraverso questo progetto, si possono avere informazioni sul numero di alberi in un quartiere o in un parco, ad esempio. O ancora, il numero di abitanti di un’area, di una via, di un palazzo. O di più: controllare le zone d’ombra della città, conoscere la gestione dell’illuminazione. Tutto questo attraverso l’uso di dashboard interattive. Un modo per informare i cittadini, sicuramente, ma anche per ottimizzare il lavoro delle imprese e quindi dei professionisti. Ma non solo. Al momento sono studiate due applicazioni dedicate alla partecipazione attiva ai processi decisionali: i cittadini potranno fare segnalazioni agli uffici competenti su diverse questioni urbane e esprimere preferenze sui progetti presentati dal Comune in relazione a un determinato quartiere.

I vari passi in avanti in tema di innovazione per una visione del futuro più digitalizzato e partecipativo, dopo l’introduzione di Giottoli, sono stati illustrati dalle varie personalità che si sono susseguite sul palco – moderate dalla professoressa Flavia Marcacci, docente di storia del pensiero scientifico alla Pontificia Università Lateranense – ad iniziare dagli interventi istituzionali dell’assessore regionale all’innovazione Michele Fioroni e del presidente di Confcommercio Giorgio Mencaroni. Una panoramica di livello nazionale è stata affidata al Keynote speech del giornalista Luca Tremolada, personalità di spicco nel panorama dell’informazione digitale nazionale dell’autorevole testata Il Sole 24h. A seguire l’intervento del dirigente area governo del territorio e smart city della città di Perugia, Gabriele De Micheli che ha presentato tutti i successi raggiunti con il potenziamento strategico delle infrastrutture per l’analisi semplificata e geolocalizzata dei dati della città.  Si è entrati poi nel vivo delle argomentazioni più specificatamente tecnologiche con gli interventi successivi di Andrea Cruciani, CEO di TeamDev Ecosystem, Giovanni Manta, CEO Geolander, Veronica Albergotti, COO Umbra Control Srl. La conclusione è spettata al sindaco Andrea Romizi.

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