AR. SOR.
PERUGIA – Una foto: un pezzo di terra e delle mani che raccolgono rifiuti. Per terra ce ne sono di tutti i tipi, dal pacchetto di sigarette finito, alla bustina del gastroprotettore Gaviscon utilizzata. Passando per bicchierini di plastica e cartacce varie. Siamo nel parchetto – dietro via Pirandello – di Castel del Piano, frazione di Perugia e il degrado viene segnalato ancora una volta in un post Facebook.
L’utente nel gruppo “Sei di Castel del Piano se…” si lascia andare ad amarezza per l’inciviltà che ritrova davanti ai suoi occhi, inciviltà che lei stessa definisce «lo schifo». «Io porto i miei bambini qui quasi tutti i giorni – scrive – non è possibile trovare un parco in queste condizioni. Ci sono sette secchi dell’immondizia, tutti vuoti. Ci siamo lamentati dell’erba alta fino a una settimana fa e ora ricominciamo con questa maleducazione?». Quindi, da quanto si apprende, prima l’erba alta non curata, e ora che è stata sistemata a dovere, i rifiuti. Insomma, di male in peggio. E l’utente aggiunge un suo ricordo: «Io non sono di Castel del Piano ma sono nata e cresciuta in una frazione con parchi pubblici, tenuti decorosamente da chi ci vive e li frequenta. Basta poco, l’educazione in casa e il buon senso».
Il fenomeno purtroppo conosciuto di abbandonare rifiuti di piccole dimensioni in spazi pubblici o aperti all’utilizzo pubblico – come strade, piazze, parchi, spiagge e boschi – ha un nome: si chiama littering – in inglese. Una cattiva abitudine che rappresenta un fenomeno in crescita, legato a «uno stile di vita improntato all’usa e getta sempre più diffuso», come sottolinea il sito Io la butto lì – e che spiega poi le conseguenze che può portare un gesto del genere. Dall’inquinamento ambientale, al degrado e al danno estetico.


