Architettura ostile o lotta al degrado? A Perugia il dibattito sui dissuasori per i senza dimora in centro

La denuncia di Sarah Bistocchi (Pd) su Facebook e la scelta tra inclusione e decoro

r.p.

PERUGIA – Architettura ostile o lotta al degrado? Dissuasori contro i più fragili o battaglia contro i bivacchi?

È il dibattito che arriva dal centro di Perugia, con il capogruppo Pd in consiglio comunale Sarah Bistocchi che lunedì mattina ha attaccato sui social «il bravo ragazzo» Andrea Romizi e la scelta della sua amministrazione di posizionare elementi architettonici all’entrata della stazione minimetrò del Pincetto per evitare che i senza dimora dormano in prossimità delle scale mobili.
«Qualche giorno fa, subito dopo la chiusura del dormitorio (chiuso dal 31 maggio fino a settembre/ottobre) – scrive Bistocchi su Facebook -, sono comparsi questi elementi di architettura ostile in cima alle scale mobili del Pincetto. Un invito ad andarsene, un invito generale, che vale per tutti, ma anche un invito specifico: in questi antri hanno dormito per tutto l’inverno tre persone senza fissa dimora, pacifiche, tranquille, conosciute ai frequentatori del centro storico, che mai hanno dato un problema o una percezione di insicurezza».
Al di là dei sentimenti di solidarietà nei confronti dei meno fortunati, in città non tutti sono d’accordo con la consigliera Pd, sottolineando come la scelta sia invece utile ad evitare scene di degrado a chi accede al centro storico con il minimetrò.

IL POST DI SARAH BISTOCCHI

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