Assegnati i premi di Umbriaroma 2023

L’evento che promuove la cultura umbra ha premiato anche de Majo e Cozzella

TERNI – Stefano de Majo e Maria Vittoria Cozzella sono stati insigniti a Roma di un prestigioso riconoscimento, per le rispettive attività artistiche.

Nella giornata di giovedì 15 giugno nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, si è svolta  la XXI edizione del Premio Umbriaroma che intende dare  un  riconoscimento alle persone che hanno incarnato e rappresentato con eccellenza i valori della cultura umbra come esempio anche per le generazioni future.   

L’Associazione degli Umbri, con oltre 40 anni di attività sul territorio umbro e laziale, è presieduta da Maria Caterina Federici e dal Presidente Onorario Massimo Palombi, e ha lo scopo di rappresentare, promuovere e diffondere i valori antropologici e spirituali della terra umbra quali la solidarietà, la laboriosità, l’umiltà e la bellezza nel rispetto dell’ambiente attraverso l’arte e la cultura dei territori. Con la presente edizione del Premio Umbriaroma la giuria ha selezionato una rosa di personalità del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo, della medicina e dell’imprenditoria, che si andranno ad aggiungere all’Albo d’oro dei tanti personaggi illustri premiati negli scorsi anni. Tra questi si ricordano, tra gli altri, Folco Quilici, Gigi Proietti, Ettore Bernabei, Katia Ricciarelli, Stelvio Cipriani, Ezio Bosso, Pupi Avati, Terence Hill, Claudio Baglioni.

Quest’anno la giuria, presieduta da Franco Mariotti, ha deciso di premiare le seguenti eccellenze: Ezio Bussoletti ( per la scienza),Giovanna Loccatelli ( per il giornalismo), Lorenza Mochi Onori ( per i Beni Culturali), Fausto Rolli e Roberto Gerli ( per la medicina), Gabriele Catalucci e Francesco Verdinelli (per la musica ), Daniela Donetti (per l’organizzazione sanitaria), Sorelle Profili ( per l’imprenditoria), Barbara Petronio, Maria Vittoria Cozzella, Stefano de Majo  (per il cinema, la televisione e il teatro), Madre Speranza (alla memoria).  Premio speciale della Giuria a Lucia Granati. Menzione d’onore a Eleonora Gentile.  

Come ha voluto evidenziare in apertura la consigliera del Comune di Roma, Francesca Barbato, nella capitale risiedono oltre 250 mila abitanti di origine umbra, una comunità più estesa di quella del capoluogo di regione dunque.

Proprio in omaggio al legame antropologico che lega la cultura degli Umbri alla storia antica di Roma, Stefano de Majo ha aperto la cerimonia recitando un estratto del suo spettacolo sulla Civiltà Umbra, tratto dalle tavole iguvine, facendo risuonare l’antica lingua degli Umri nella prestigiosa sala dei busti in marmo che affaccia sui fori imperiali.

Stefano de Majo e Maria Vittoria Cozzella, che hanno in passato lavorato insieme in teatro con la regia di Riccardo Leonelli, hanno poi annunciato i prossimi appuntamenti che vedranno Maria Vittoria Cozzella impegnata a presentare a Venezia il suo ultimo film, mentre proprio da Venezia a settembre partirà una tournée di Stefano de Majo con il suo ultimo lavoro dal titolo “Cantiere” già premiato alla Biennale di Venezia di quest’anno, mentre a luglio e agosto l’attore ternano girerà l’Italia interpretando Serse ne ” I Persiani” di Eschilo con Mariano Rigillo, Cicci Rossini e Silvia Siravo, per la regia di Patrick Rossi Gastaldi e le musiche del maestro Francesco Verdinelli, premiato anche lui ieri al Campidoglio.

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