TERNI – «Dalle visure fatte presso i pubblici registri le incompatibilità ci sono tutte». Masselli (Fdi) invita i consiglieri ad una riflessione attenta visto che sono chiamati ad un atto di responsabilità: la convalida degli eletti. Il suo intervento apre la seduta pomeridiana del consiglio, sospesa alle 13,40 e ripresa alle 14,30. Seduta complicata. Quasi una arringa dei consiglieri di maggioranza e del vice sindaco Corridore a difesa della posizione di Bandecchi. Nella mattina Corridore ha addirittura presentato una sua “controrelazione” . Poi Bandecchi: «Sono in grado di intendere e di volere, mi difendo da solo. Ho già risposto alla relazione del segretario, dimettendomi dalle due cariche. L’università è unica proprietaria come unico socio della Ternana Calcio e la mia azione è stata volta, come atto di cortesia, a garantire alla Ternana di giocare nel suo stadio. Ad oggi non ho alcun conflitto nemmeno ipotizzabile. Ieri l’ente universitario Niccolò Cusano ha deciso di non costruire più cliniche, né stadi, a Terni. Abbiamo infatti acquisito a Narni l’area ex Spea dove edificare il nuovo stadio e la clinica semmai la faccio a Perugia».
Josè Maria Kenny, dai banchi di opposizione, ricorda che nel corso della campagna elettorale ha sempre segnalato a Bandecchi un palese conflitto di interessi: «Bandecchi continua a dire che il conflitto non c’è e poi si dimette da tutto. Questa è una contraddizione». Risponde Bandecchi: «Mi sono dimesso per farvi stare più sereni perché il segretario Noemi Spagna Musso ha posto il problema se mi avesse chiesto di fare altro lo avrei fatto. Ho due figli potrei benissimo dare tutto a loro.
Dice che comunque il segretario ha detto e scritto delle minchiate». Bandecchi si scusa per il termine minchiate, ma il contenuto non cambia. Cosi come è convinto di restare a fare il primo cittadino di Terni: «Non mi togliete da qui come non mi toglierete dalla candidatura in Regione. Avete rotto in c****». E invita i suoi a votare il rinvio.


