AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Entrano nella scuola terremotata e mettono a soqquadro tutto quello che capita sotto mano. Incredibile ma è ciò che, con estrema amarezza, è avvenuto all’interno della scuola elementare di Pierantonio.
L’edificio scolastico di via Matteotti – insieme alla scuola media che sorge in piazza XXV Aprile – è stato una delle “vittime” della furia del sisma del 9 marzo. Da quel giorno, a causa delle lesioni riportate, è stato dichiarato inagibile e di conseguenza è severamente vietato l’accesso al plesso.
Così non è stato per alcuni vandali dei quali non si conosce l’identità, che alcune sere fa, forzando uno degli ingressi della scuola sono entrati all’interno di essa e hanno deturpato, distrutto e messo sottosopra ogni locale che ha ricevuto la loro “visita”.
Su alcune pareti dell’istituto, porte e infissi, sono apparse alcune frasi oscene e blasfeme scritte con uno spray di colore blu. A subire maggiormente la furia dei teppisti è stata la biblioteca della scuola, con numerosi libri posti sugli scaffali imbrattati da bombolette. Gli autori del blitz hanno anche distrutto un tablet utilizzato dalle insegnanti per i laboratori scolastici che venivano svolti nel plesso quando ancora ospitava le lezioni.
A essere completamente squarciati sono stati anche alcuni palloni motori adoperati, prima del terremoto, nel corso delle ore di ginnastica. A terra altri arredi scolastici e snodati alcuni tubi antincendio.
A confermare quanto accaduto è stata la dirigente scolastica del I circolo didattico, Silvia Reali, che fin dalle ore dell’emergenza ha sempre mostrato grande attenzione verso la comunità scolastica di Pierantonio. Ad accorgersi che c’era qualcosa di strano è stato un passante che ha notato una finestra imbrattata e una delle porte aperta. Successivamente è avvenuto un sopralluogo da parte del personale scolastico con l’ausilio dei vigili del fuoco.
L’ammontare dei danni è stimato in alcune migliaia di euro. Inestimabili sono invece i sentimenti di tristezza e di profondo dispiacere per quanto accaduto. La vicenda non finisce qui. La dirigente ha infatti presentato alle forze dell’ordine denuncia contro ignoti per fare piena luce sui fatti.
«Il mio sentimento è di rabbia – ha detto la preside Reali – Pierantonio è un esempio di comunità che ricostruisce. Vedere questi danni ci ha feriti. Sono persone che non hanno niente a che fare con lo spirito di questa comunità. Cercheremo di ricomprare i materiali danneggiati e di recuperare il salvabile».


