M. Brun.
TERNI – «Chi compra è persona per bene e da domani sera sarà il Padrone dei Rosso Verdi, io il proprietario della squadra femminile». Finalmente l’annuncio di Bandecchi. Fuori lui e fuori Tagliavento. Fidatevi. E’ lui che garantisce.
Seconda notizia: Bandecchi non resta dentro la società, anche con piccola percentuale.
Non dice neanche se in società il Bandecchi voleva con Guida anche Ferrero. Ma non son cose che noi e voi lettori dobbiamo sapere. Facciamoci i fatti nostri.
«Bandecchi non vuole stare dentro, sennò non avrebbe venduto». Umbria7, che aveva capito che Bandecchi vendeva la Ternana, perché doveva venderla, per legge, altrimenti smettere di fare il sindaco per incompatibilità – come sembrava aver lui stesso detto dopo averlo imputato al centrodestra.
Umbria7 si scusa ma star dietro a Bandecchi non è facile. Un giorno dice una cosa, magari domattina si tiene la Ternana e lascia la poltrona di sindaco. Rispetto all’invito di chiamarlo personalmente per notizie che lo riguardano, prendiamo atto che l’abolizione della pluralità delle fonti è una delle riforme che verranno attuate a Terni.
L’inarrestabile sindaco (e ancora presidente per 24 ore) lascia la Ternana. Per l’incompatibilità ci sarebbe – secondo il parere su di lui della segreteria generale del Comune di Terni – ci sarebbe ancora la questione della proprietà di Unicusano. Il prefetto, il Ministero, l’Avvocatura dello Stato, nostro Signore possono sentire direttamente lui. Senza chiedere in giro.
Lo dice lui se – eventualmente – fosse incompatibile. E basta impicciarvi.


