TERNI – La mostra, che arriva a Terni dopo essere stata presentata al Meeting di Rimini, è realizzata da ragazzi delle scuole superiori e proposta a Terni da Comunione e Liberazione, Cisl Umbria, Fondazione Sbrolli, Fondazione Aiutiamoli a Vivere ONG, Movimento per la Vita, Associazione San Brizio, in collaborazione con Coldiretti Terni, Campagna Amica, Horo e con il patrocinio di Comune di Terni e Diocesi di Terni-Narni-Amelia.
L’apertura della mostra sarà preceduta da un evento di presentazione in programma il 20 Marzo alle 17.30 presso il Mercato di Campagna Amica (Largo Manni 3), alla presenza dei Curatori, dell’Amministratore diocesano di Terni-Narni-Amelia, Monsignor Francesco Antonio Soddu, di Padre Stefano Tondelli, Commissario in Terra Santa della Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi e con l’intervento in diretta da Gerusalemme dell’Associazione “Parents Circle”, esperienza di riconciliazione formata da oltre 800 famiglie israeliane e palestinesi, accomunate dalla perdita nel conflitto in atto di familiari, ma anche dal percorso di riconoscimento dell’umanità di ogni persona.
L’incontro con l’Associazione “Parents Circle” nasce dal rapporto che la Fondazione Aiutiamoli a Vivere ONG ebbe quando portò gli aiuti umanitari ai bambini palestinesi di Jenin e Tulkarem con l’iniziativa denominata “Tir della Speranza”, più volte sperimentata dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere ONG nella Repubblica di Belarus per aiutare i bambini vittime delle radiazioni di Chernobyl, ed in Ucraina per i bambini colpiti dalla guerra ancora in atto, nella missione compiuta in Terra santa dal 5 al 12 febbraio 2004.
Con l’Associazione “Parents Circle” la Fondazione Aiutiamoli a Vivere ONG fece un accordo per accogliere i bambini palestinesi ed israeliani in quelle famiglie italiane che avevano accolto e continuano ad accogliere i bambini bielorussi ed ucraini.
A Tione, in Provincia di Trento, inizio un’accoglienza unica nel suo genere che aveva come obiettivo la creazione di un’amicizia ed una fraternità che durasse per sempre tra i bambini palestinesi ed israeliani accolti in una famiglia italiana.
Durante la conferenza di presentazione dell’iniziativa avremo modo di collegarci con l’Associazione “Parents Circle” per approfondire e capire come poter continuare a svolgere tale iniziativa dal momento che con l’intervento di Israele a Gaza tutto è stato interrotto”.



