Castelluccio è pronta a rinascere splendente e sicura come non lo è mai stata prima

L’idea di progetto di Brunello Cucinelli e l’impegno della Regione Umbria per la riqualificazione del piccolo borgo umbro sconvolto dal terremoto

DI ARIANNA SORRENTINO

PERUGIA – Immaginare una nuova vita per Castelluccio di Norcia si può. Immaginare e poi concretizzare è una grande sfida, ma il progetto per la ricostruzione e riqualificazione del piccolo borgo umbro sta vedendo la luce grazie all’impegno congiunto della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli di Solomeo e la Regione Umbria. Nella mattina di mercoledì 26 luglio lo hanno illustrato alla stampa alla presenza della presidente della Regione Donatella Tesei, l’imprenditore e mecenate Brunello Cucinelli e il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

“L’idea di progetto” ideato dalla Fondazione Cucinelli era stata già presentata alla Triennale di Milano lo scorso 27 giugno: «Quest’idea è pensata come un dono che possa durare nei secoli, nel rispetto del genius loci di Castelluccio – ha sottolineato Cucinelli – per il bene della sua amabile comunità e delle generazioni future, ma anche come tributo alla bellezza di uno dei luoghi più affascinanti dell’Umbria». Brunello Cucinelli la sogna e la concretizzerà così: «Sogno che Castelluccio sorga nuovamente qual era prima, con la sua vita fatta di attività agricola e commerciale, e con un turismo amabile, rispettoso della sua lunga storia. Vorrei che l’immenso anfiteatro naturale che la incorona, dominato dal profilo del Monte Vettore, continuasse, com’è ora, nella sua solitudine, a ricordare i paesaggi». La volontà di pubblico e privato – e la loro cooperazione – è di ricostruire il borgo sconvolto dal terremoto del 2016 e la sua comunità.

La presidente Tesei ha sottolineato nel dettaglio le misure messe in atto per la ricostruzione del patrimonio edilizio e infrastrutturale attraverso un’opera studiata dalla Regione in virtù delle più avanzate e innovative applicazioni scientifico tecnologiche dell’ingegneria e dell’architettura che hanno permesso di pensare una ricostruzione del centro storico su piattaforma isolata sismicamente al suolo. Altrettanto significativa è la scelta di realizzare una ricostruzione che miri alla definitiva messa in sicurezza del borgo e che la stessa opera sarà fortemente improntata allo sviluppo sostenibile ambientalmente, grazie alla riutilizzazione di tutti i materiali di scavo che saranno recuperati dalla fase di realizzazione delle piattaforme di isolamento sismico. Questo consentirà di evitare lo “stress”, dovuto all’arrivo di materiali solitamente provenienti da cave, grazie all’utilizzo di tutto quanto sarà possibile recuperare in loco. Un ulteriore passo: la possibilità concreta di ricostruire in muratura l’intero patrimonio urbanistico di Castelluccio, pur appoggiandosi sulle “piattaforme” nel totale rispetto della tradizione, dell’estetica e della tipicità di questi luoghi.

Come da non sottovalutare l’ammontare del finanziamento pubblico grazie al quale potrà essere realizzata questa innovativa ricostruzione. «68milioni di euro – sottolinea la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei – che riguardano la realizzazione della piastra logistica che poi sopra vedrà la ricostruzione di pubblico e privato insieme, e le opere strutturali relative alle abitazioni private perché questo è stato anche un risultato straordinario che ci ha permesso di portare avanti un progetto così innovativo. Le risorse ci sono e sono quelle del cratere, del terremoto, a cui si sommeranno le risorse del Pnrr complementare sisma che riguarda tutta l’area, non solo Castelluccio. Grazie ad un imprenditore umbro sarà realizzato un impianto per la realizzazione del calcestruzzo che ricaviamo da quelle che sono le macerie: è un progetto virtuoso che mette insieme bellezza, sicurezza, sostenibilità ambientale». Commenta così il commissario Castelli: «Dopo una grande crisi sismica bisogna costruire meglio e tenere coesa la comunità. Nel progetto Castelluccio sono comprese tutte e due le indicazioni: Castelluccio sarà uno dei luoghi più sicuri al mondo».

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