A sirene spiegate in corso Vecchio: proseguono i controlli straordinari della polizia di Stato

Passati al setaccio alcuni appartamenti in centro e dieci grandi condomini nel quartiere di Borgo Bovio

TERNI – Tre volanti a sirene spiegate in corso Vecchio alle 13,30 di mercoledì 26 luglio.  Gli agenti vanno spediti, a piedi,  in via San Vincenzo, zona Clai. Portano via un uomo di nazionalità straniera da un appartamento che si affaccia su via degli Artieri. L’intensificazione dei servizi straordinari di controllo sul territorio, disposta dal questore di Terni, prosegue senza sosta. Operazioni finalizzate al contrasto dell’immigrazione irregolare e alla verifica della corrispondenza delle dichiarazioni di ospitalità, presentate dai cittadini stranieri al momento della richiesta del titolo di soggiorno. Un’ampia zona del quartiere Borgo Bovio è stata passata al setaccio delle pattuglie della Questura di Terni, in particolare sono stati interessati dai controlli 10 grandi condomini, dove è stato rintracciato un cittadino straniero che aveva un provvedimento da notificare, da parte dell’Autorità Giudiziaria, motivo per cui è stato portato in questura ed una cittadina haitiana che è stata invitata a presentarsi all’Ufficio Immigrazione per chiarire la sua posizione sul Territorio Nazionale.

Due settimane fa,  in Regione, il questore Failla rappresentava:   «Nell’ultimo anno sono state effettuate nove operazioni a contrasto di associazioni a delinquere di chiara matrice internazionale che hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di droga, come l’operazione che ha consentito di sgominare un’organizzazione pakistana con una base a Terni, dove sono stati rinvenuti 12 chili e mezzo di eroina e 700 grammi di cocaina». Altra operazione che ha mostrato la caratura internazionale di un’organizzazione straniera operante a Terni, è quella che ha portato a sgominare un traffico di prostitute e trans gestito direttamente dalla Colombia, persone che dovevano pagare forti somme per liberarsi dalla loro condizione e costrette all’omertà più totale con forti minacce.
    «La considerazione operativa che il questore di Terni ha voluto condividere con la commissione a d’inchiesta su criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose in Umbria – si legge in un comunicato – è sulla importanza della collaborazione con le forze dell’ordine da parte delle istituzioni e dei cittadini, questi ultimi possono farlo adesso anche in forma anonima con una app. È importante – ha detto Failla – promuovere a tutti i livelli il rispetto della legalità e nel farlo serve l’aiuto di tutti. Per questo, oltre al contrasto allo spaccio di stupefacenti, dedichiamo tempo al lavoro con le scuole, con le associazioni cittadine, con i commercianti, per promuovere un’idea di divertimento fuori dall’uso di alcol e droghe, per lavorare tutti insieme verso l’obiettivo di poter dare ai giovani un’idea di socialità diversa».

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