Corrado d’Elia omaggia Sofocle a Carsulae

In scena “Filottete” al teatro romano. I VIDEO

di ELENA CECCONELLI

TERNI – Attore, regista e drammaturgo. Corrado D’Elia interpreta Filottete. Uomo abbandonato dai propri compagni. Che emana un cattivo odore. Coperto solo di stracci. Ma che ha uno strumento magico. Che Odisseo dovrà recuperare. Insieme a Corrado, Gianluigi Fogacci e Alessio Zirulia. Da sfondo il teatro a cielo aperto offerto da Carsulae.

Abiti tipici dell’antica Grecia, copricapi che ricordano le epoche passate. Un palco scarno ed essenziale per evidenziare la bravura degli attori: Gianluigi Fogacci e Alessio Zirulia che si alternano sapientemente sul palco. Mettendo in scena la seconda tappa della trilogia dedicata alle “tragedie odissiache”.
Nella tragedia c’è un’isola incantata, disabitata e deserta di uomini, rifugio di ninfe e di uccelli selvatici. Qui vive, rintanato in una grotta, un essere selvaggio. Un tempo era stato un grande eroe ma ora è un accattone coperto di stracci, divorato da una malattia sovrannaturale e orrenda: è Filottete, abbandonato nell’isola di Lemno dai suoi commilitoni, gli achei, che non potevano più sopportare il fetore ripugnante della sua piaga. Ma Filottete custodisce uno strumento magico: l’arco invincibile che era appartenuto al più grande degli eroi, Eracle. Una profezia ha proclamato che solo con quell’arco la città di Troia potrà essere conquistata. Bisogna dunque recuperare l’arma fatata: tocca a Odisseo, il più astuto dei guerrieri achei, ritornare a Lemno e tentare la difficile missione. Sullo sfondo della grande leggenda della guerra troiana, gli eventi si svolgono in un’atmosfera di fiaba. Il re di Itaca, del resto, si muove spesso sullo sfondo di isole misteriose.

Il progetto e la regia sono di Sergio Maifredi; la traduzione di Giorgio Ieranò; i costumi di Paola Ratto; le musiche di Michele Sgnagna; la ricerca bibliografica di Silvana Nencha e la produzione del Teatro Pubblico Ligure. Carsulae Teatro è un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.
Gli appuntamenti proseguono venerdì 28 luglio Riccardo Leonelli sarà autore e interprete de “Il profeta scorretto, Giorgio Gaber“. Il 4 agosto è atteso Francesco Montanari in “Cristo di periferia“ scritto e diretto da Davide Sacco in una fiaba contemporanea sul valore dei miracoli. Ancora Riccardo Leonelli protagonista il 25 agosto con “Storia d’amore, di boschi e di follia (Bastiano, Sibilla e Dino) mentre il 29 agosto c’è “Il canto delle pietre. Su cantos de sas pedras“, spettacolo multidisciplinare per gettare un ponte ideale tra Sardegna e Umbria. Finale il primo settembre con “Succede, primo studio sul tempo“ di e con Cecilia di Giuli con Giordano Agrusta.

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