R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Un cambio di passo radicale con l’obiettivo di tutelare ancora di più i cittadini. Il consiglio comunale di Città di Castello ha infatti approvato il nuovo regolamento di polizia, sicurezza e Daspo urbano. E’ il secondo atto importante sul tema sicurezza che viene approvato dal parlamentino tifernate dopo il via libera all’armamento della polizia locale.
Il nuovo regolamento, informa il Comune, è formato da 43 articoli e dalla sezione specifica dedicata alle aree identificate per l’applicazione del Daspo urbano, il regolamento disciplina i comportamenti e le attività comunque influenti sulla vita della comunità cittadina. Tutto per salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la più ampia fruibilità dei beni comuni.
Per ottenere questo obiettivo, vengono stabiliti i comportamenti da tenere, nel rispetto delle normative di legge vigenti, negli spazi e nelle aree pubbliche. Sono introdotte le disposizioni per garantire la pulizia, il decoro e la tutela degli spazi e delle aree pubbliche e private. Vengono indicate, inoltre, le modalità di tutela della quiete pubblica e della sicurezza urbana. Sono altresì disciplinate le attività di vigilanza e le sanzioni in caso di comportamenti che contravvengano le norme di legge.
Nella sezione riservata al Daspo urbano (ovvero il provvedimento di divieto di accedere a un determinato luogo per motivi di ordine pubblico a carico di chi abbia posto in essere condotte in contrasto con il decoro urbano) vengono individuati i luoghi oggetto di applicazione, suddivisi in: centro storico, aree pubbliche per il trasporto, strutture sanitarie, scuole pubbliche e private situate all’esterno delle mura urbiche, i complessi monumentali, le aree e i parchi, il verde pubblico, gli impianti sportivi situati al di fuori del centro storico, le zone e le aree commerciali di particolare rilievo, con consistente flusso di persone, situate al di fuori del centro storico.
Il compito di far osservare le disposizioni del regolamento spetterà agli agenti di polizia locale, nonché, in via speciale e limitatamente alle materie di specifica competenza, ad altri soggetti istituzionali deputati (dipendenti comunali, enti e aziende erogatori di pubblici servizi, funzionari delle Unità sanitarie locali, guardie zoofile, guardie ecologiche volontarie previste dalla legge regionale, il personale di altri enti preposti alla vigilanza qualora sia consentito dalla legge e previsto da specifica convenzione con il Comune) e gli appartenenti a corpi e organi di polizia statale.
In aula, l’assessore alla polizia locale Rodolfo Braccalenti ha illustrato il regolamento alla presenza del comandante Emanuele Mattei, sottolineando l’obiettivo di «contrastare le azioni che ostacolano l’incolumità dei cittadini in determinati luoghi pubblici, tramite sanzioni o stabilendo il divieto di accesso in queste zone per quei soggetti che causano sistematici comportamenti molesti». Braccalenti ha specificato come «l’introduzione del Daspo urbano sia finalizzata a incidere fortemente su quei comportamenti errati che possono essere particolarmente rischiosi e fastidiosi per la comunità, in stretta collaborazione e in coordinamento con la questura di Perugia».
Il consigliere Roberto Marinelli (lista Marinelli sindaco), parlando di «contenuti apprezzabili e condivisibili finalizzati a rendere la città più vivibile e decorosa. Esprimo perplessità sulla disciplina della musica negli orari notturni, che prevede un limite alle ore 24.00 per gli esercizi pubblici ed altri locali similari».
Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha chiamato in causa la recente sentenza di Brescia, nella quale il Comune «è stato condannato in maniera pesante per le emissioni acustiche prodotte dagli avventori di alcuni esercizi commerciali oltre l’orario di chiusura. Il comune dovrebbe farsi promotore nei confronti dell’Anci della sollecitazione alla promulgazione di una legge quadro nazionale. Tante buone intenzioni dovranno essere sottoposte tra un anno a una verifica delle effettive ricadute».
Nell’annunciare il proprio voto favorevole, il capogruppo di Forza Italia Tommaso Campagni ha sottolineato come «il regolamento tratti tutti gli ambiti, con l’obiettivo di garantire aspetti come sicurezza e decoro. Le intenzioni sono giuste ma nella pratica concreta bisognerà capire se la polizia locale riuscirà a garantire con le proprie forze il raggiungimento degli obiettivi: ecco perché è necessario valutare un ampliamento dell’organico».
Il capogruppo del Pd, Gionata Gatticchi, ha parlato di «una disciplina che va a regolamentare alcuni aspetti fondamentali della convivenza civile. L’operazione che andiamo a fare è quella di regolamentare in maniera sistematica alcuni strumenti, come il Daspo urbano, perché possano trovare applicazione concreta le norme in vigore».
Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha sottolineato come sia stato fatto «sicuramente un buon lavoro. I tifernati dimostrano nella maggior parte dei casi di saper adottare comportamenti adeguati, ma è evidente che, di fronte a situazioni del vivere civile nuove, si imponga la necessità di prevedere tutta la casistica».
Il sindaco Luca Secondi ha preso la parola per sottolineare come il regolamento «metta insieme tutta una serie di norme di buonsenso civico che vengono rafforzate. E’ una disciplina che non vuol avere una connotazione primariamente repressiva, ma si pone l’obiettivo di evidenziare i comportamenti che i cittadini sono tenuti a rispettare, perché siano maggiormente consapevoli delle responsabilità del vivere civile».
Messo ai voti, l’atto – che manda in soffitta i regolamenti precedenti sul tema sicurezza – è stato approvato con 19 sì da parte di Pd, Psi, lista Secondi Sindaco, FdI, FI, Lega, Castello Civica, lista Marinelli Sindaco e l’astensione dell’Unione civica tiferno.


