di Diego Diomedi
Inizia oggi il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…
«Da oltre un secolo e mezzo produciamo olio extravergine di oliva di qualità in Umbria». Esordisce cosi Giuseppe Malvetani in una video intervista a Sky Tg24. Ci tiene molto a sottolineare il legame con la famiglia, che la lega al territorio da centinaia di anni e alla produzione di olio. Da quattro generazioni la passione continua e oggi Giuseppe e suo fratello stanno raccogliendo i frutti di un impegno che oramai dura da moltissimo tempo.
L’azienda prevede oltre centoventi ettari tra Stroncone e Terni, nell’Umbria meridionale. La maggior parte solo olivi ma non solo.
Gli investimenti sono sempre di più come la passione e la dedizione, anche se evidentemente le attività di famiglia sono anche altre e Giuseppe Malvetani si divide tra lavoro, azienda di famiglia e ruolo di Sindaco di Stroncone.
Grandissima attenzione al mondo tecnologico per poter raggiungere un livello qualitativo elevato. Oggi la ricerca e l’innovazione offre una grandissima mano a chi intende produrre olio di alta qualità. Errata è la rappresentazione o l’idea dell’olio macinato a pietra. Lavorando in questa maniera, si otterrebbe un olio di scarsa qualità nella stragrande maggioranza dei casi.
Tornando alla famiglia Malvetani che negli ultimi anni ha vinto moltissimi premi, l’etichetta più importante della loro produzione è rappresentata dal Messer Francesco. Il nome deriva da un loro antenato del XVII secolo, Francesco Malvetani.
Si laureò all’Università di Padova in medicina e filosofia e alcuni anni fa la famiglia ritrova alcuni scritti quali riportano alcuni studi del medico che pose in relazione olio e cura della peste.
«Grande impegno e sacrificio», queste sono le migliori parole per descrivere il lavoro dell’azienda Famiglia Malvetani. Il tutto sostenuto da una grandissima passione messa in campo tutti i giorni. Gli investimenti non si fermano e l’attività olivicola sta continuando sulla strada della ricerca e sta investendo sulla bio sostenibilità.
L’approvvigionamento dell’acqua come prima cosa è tutto naturale poiché l’azienda dispone di un pozzo per il ciclo produttivo.
A fine anno inoltre circa l’80% dell’energia che impiega l’attività olivicola sarà offerta da pannelli solari.
Recenti inoltre sono le partecipazioni al Sol&Agrifood di Verona e al TuttoFood di Milano riscuotendo moltissimo successo e attenzione.
Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.











