Bandecchi, i sondaggi e la strategia

Il rilevamento su Facebook per le prossime elezioni comunali e regionali: l’analisi di Marco Regni

di Marco Regni, Consulente di Strategia Comunicazione Istituzionale e Politica

PERUGIA – Il 12 luglio scorso Facebook mi proponeva un post sponsorizzato della pagina Sondaggi Bidimedia curioso ed interessante in quanto era specifico per le prossime elezioni comunali e regionali (vedi immagine 1).
Ho pensato subito ad una efficace operazione marketing dei proprietari dell’omonima società e sito di sondaggi e mentalmente mi sono complimentato con loro.

Un’azienda specializzata in sondaggi via web (metodologia cawi) che hanno un costo di realizzazione molto basso, una validità scientifica limitata ma non per questo da non prendere in considerazione. Ho partecipato al sondaggio anche se già faccio parte del loro panel (persone che liberamente dichiarano di essere interessate a partecipare ai loro sondaggi) ed effettivamente veniva prospettato non solo il voto per le regionali (immagine 2) ma anche quello per le elezioni comunali (immagine 3). Ho risposto al questionario del sondaggio come sempre in maniera veloce e coerente con il mio pensiero.
Ieri mattina ho letto su un quotidiano l’annuncio di Bandecchi di aver realizzato già diversi sondaggi nelle città interessate al voto per il 9 giugno 2024 (si voterà come sempre contestualmente alle elezioni europee la cui data è già fissata). Nell’articolo si evidenziava che un candidato sindaco (ipotetico) di una o più liste facenti riferimento a Bandecchi, nella città di Perugia, oggi otterrebbe il 12% dei consensi. L’area Bandecchi per le prossime elezioni regionali otterrebbe un 10%. Inoltre, si dava conto di un gradimento/soddisfazione di Bandecchi sindaco a Terni del 65%. Una serie di dati davvero incoraggianti.
Bandecchi per le elezioni comunali di Terni ha utilizzato una delle migliori agenzie di sondaggi esistenti in Italia, Winpoll srl che realizza sondaggi soprattutto con metodologia cati/cami e su Terni ha dimostrato di aver saputo centrare in pieno il risultato elettorale ed è riuscita a monitorare con precisione l’evoluzione del sentiment dell’elettorato, perché come dico sempre ai miei clienti: “il sondaggio è la fotografia di un istante, non è predittivo dell’esito elettorale”. Certamente più sondaggi ripetuti nel tempo con stessa metodologia restituiscono dei trend utilissimi per impostare e “aggiustare” la campagna elettorale.
Stefano Bandecchi è un personaggio al quale non mancano certo le risorse da investire nei sondaggi però – anche a saper ben trattare – una operazione su vasta scala in tutti i più grandi comuni interessati al voto in Umbria e per le regionali, basata su sondaggi a metodologia mista (cati/cami ovvero interviste fatte da operatori professionisti con telefonate sia su numeri telefonici fissi che su telefonia mobile) costerebbe fra i 20.000 e i 30.000 euro una cifra che non farei mai spendere ad alcun cliente visto che al massimo, ad un anno dal voto non conoscendo il nome di alcun candidato sindaco né della mia lista/coalizione né dei competitor, posso misurare solo il mio bacino potenziale di partenza che però si allargherà o restringerà in base alla mia e alla altrui offerta politica.
Ho perciò voluto approfondire la situazione ed ho scoperto che quella che ritenevo una operazione di marketing di sondaggi Bidimedia era stata realizzata solo per l’Umbria e perciò doveva essere servita per implementare velocemente il loro panel di intervistati via web in pochi giorni per realizzare un sondaggio commissionato da qualcuno. Il loro investimento pubblicitario è stato minimo (la libreria Facebook che per legge conserva in maniera pubblica i dati indica il costo inferiore a 100 euro qui il link: https://www.facebook.com/ads/library/?active_status=all&ad_type=political_and_issue_ads&country=IT&view_all_page_id=101898638295770&sort_data[direction]=desc&sort_data[mode]=relevancy_monthly_grouped&search_type=page&media_type=all ) ma ha prodotto probabilmente un numero cospicuo di interviste utili allo scopo.

Questo di per sé sarebbe già un bell’indizio, la società ha sponsorizzato un sondaggio per le elezioni comunali e regionali solo per l’Umbria e dunque per realizzare – evidentemente – un sondaggio per qualcuno non essendo la nostra Regione per dimensioni ed importanza, una delle principali curiosità del panorama politico nazionale.
Mancava una “prova” decisiva, che potevo riscontrare solo verificando che nel sondaggio somministrato via web vi fosse la domanda sul gradimento/giudizio sulla nuova amministrazione di Terni, un dato che poteva interessare solo all’attuale Sindaco di Terni.
Quando ho partecipato al sondaggio il giorno che mi era apparsa la sponsorizzazione ovviamente alla domanda “di quale comune sei elettore” ho risposto Perugia ed ho indicato le intenzioni di voto per questo comune. Non potevo partecipare nuovamente con il mio profilo perché il software che somministra il sondaggio ha un sistema di controllo che impedisce (giustamente) di far votare due volte la stessa “persona” ma con un minimo di abilità sono riuscito a partecipare al sondaggio (a sondaggio chiuso) per vedere il questionario su Terni ed effettivamente la domanda sul giudizio sull’amministrazione Bandecchi c’era (immagine 4).
A questo punto direi che con ragionevole probabilità i dati indicati da Bandecchi si riferiscano al sondaggio solo via web di Sondaggi Bidimedia. Una metodologia certamente meno affidabile di quella da lui utilizzata in campagna elettorale per Terni con Winpoll, ma che ha una certa attendibilità.
A che scopo realizzare e diffondere sondaggi per le elezioni comunali?
Bandecchi non è uno sprovveduto, è dotato di intelligenza e sta mettendo a frutto i migliori insegnamenti della strategia elettorale di Berlusconi anni 93/94. L’approccio alle campagne elettorali è oramai di tipo scientifico e lui disponendo di mezzi e con la consapevolezza che le elezioni comunali non si giocano più sui finti assi destra/sinistra ma su nuovo/vecchio, cambiamento/conservazione, establishment/popolo burocrazia/governo del fare sta giocando al meglio le sue carte.
Bandecchi intercetterà il voto (tendenzialmente) di coloro che non condividono i governi uscenti delle città. Chi pensa che Alternativa Popolare prenda consensi nel centro destra e quindi alle elezioni comunali sottragga voti principalmente a quello schieramento sbaglia completamente l’analisi.
Il 12% su Perugia e il 10% su base regionale è un bacino potenziale, non una intenzione di voto. Le due fattispecie non vanno considerate uguali. È probabile che il bacino potenziale cresca ancora e se individuerà candidati donne/uomini coerenti e credibili con il messaggio elettorale che città per città proporrà maniera diversificata, quel potenziale può arrivare fino al 25%.
Il bacino potenziale però non è l’intenzione di voto, questa si forma solo dopo che l’elettore è messo in grado di conoscere l’offerta politico elettorale completa e potrebbe essere alla fine notevolmente diversa sia in senso positivo che negativo.

Con questi primi dati però Bandecchi è certamente agevolato nel fare “scouting” potendo mostrare ai diversi interlocutori locali, il bacino potenziale attuale con zero campagna elettorale. Il 12% su Perugia è rilevante in quanto se controllate, nel questionario proposto (immagine 3) vedrete che veniva specificato “Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi Sindaco di Terni” ed è notorio che la specifica “Sindaco di Terni” a Perugia non crea certo un effetto “trascinamento”.
Il dato del 12% non è però verificabile, manca la nota metodologica del sondaggio per studiarne l’attendibilità, certo, dopo il risultato di Terni, può giocare sul fatto che a maggio e giugno era l’unico a disporre dei sondaggi “attendibili”, un po’ come quando in politica a Roma nei circoli che contano, si diceva “tanto i sondaggi buoni li ha solo Berlusconi” (ed era vero).
Diffondendo questi dati – Bandecchi – intanto si pone al centro del dibattito politico e suscita interesse fra tutti gli addetti “ai lavori” e soprattutto determina in maniera scientifica quello che i sondaggisti americani chiamano effetto “bandwagon”, traducibile nell’italianissimo e consueto “salire sul carro del vincitore”. Bandecchi, dunque, si prepara a vincere le prossime sfide elettorali? Non si può affermarlo, e direi che è più probabile che non ci riesca salvo scelte efficaci di candidati in ogni comune ma ad oggi è la novità politica in campo e si sta muovendo bene, adottando la strategia elettorale giusta. Tutti i competitor sono avvisati ed è opportuno che sappiano muoversi con abilità e in maniera scientifica ragionando sui termini nuovi della politica e non su scenari ottocenteschi che per la maggior parte degli elettori non rappresentano più nulla!

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