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Cimici a Palazzo Spada, il primo piano tutto intercettato  

Un grande orecchio ascolta da giorni tutte le conversazioni del piano nobile . I VIDEO

AURORA PROVANTINI

TERNI – Stefano Bandecchi è un maestro a buttarla a caciara. E così ha fatto per le cimici rinvenute a palazzo Spada. Dopo che una ditta specializzata nelle bonifiche le ha individuate, Bandecchi ha improvvisato una vendita sul web proponendole  a prezzi che vanno da 20 a 30 mila euro.  Un mercato caciarone che nasconde una realtà ben più complessa. Tutto il primo piano di pazzo Spada, da giorni era sotto ascolto. Si tratta del cuore della casa comunale, dove oltre agli uffici del sindaco e del vice sindaco, ci sono quelli della segreteria e del capo di Gabinetto. Titto monitorato. Tutto attenzionato da chi ha installato apparecchiature che hanno un raggio di azione di 300 metri. Con l’occasione, Bandecchi ha fatto bonificare anche il secondo e terzo piano, dove ci sono gli uffici di alcuni assessori, come quello ai lavori pubblici, Sergio Anibaldi. Ma qui non sarebbe emerso nulla di anomalo. Su tutta la vicenda il gruppo del Pd vuole vederci chiaro e presenta una interrogazione urgente a risposta scritta.

«Premesso: che il 21 luglio 2026 il sindaco ha comunicato per il tramite dell’ufficio stampa di Palazzo Spada e sul sito ufficiale dell’ente che «sono stati trovati dei dispositivi di ascolto nascosti in alcune prese elettriche del Comune di Tern»i. Che «si continua la bonifica per verificare i luoghi infestati da cimici; che tale fatto potrebbe essere o frutto di una disposizione della magistratura su richiesta della Procura della Repubblica in ragione dello svolgimento di attività investigative che, viste le circostanze, non possono che ritenersi di significativo rilievo «o è frutto di attività illecite di soggetti non autorizzati, potenzialmente integranti anche uno o più reati tra cui quelli disciplinati agli articoli 615 bis e 615 ter e 617 e 617 bis del codice penale. Salvo altro».

«Tanto premesso – interrogano Spinelli, Gubiotti, Patalocco e Di Girolamo – considerata la rilevanza dell’evento, già come tale riconosciuta dal sindaco che ha inteso prontamente renderlo noto in via formale e ufficiale, si ritiene urgentissimo sapere se il sindaco intenda riferire in Consiglio e conoscere le attività successive poste in essere dal primo cittadino relativamente all’accaduto, ovvero se sia stata tempestivamente avvisata la Procura e se si, quali azioni la stessa abbia posto in essere o quali riscontri abbia fornito; se sia stata disposta una verifica sull’intero fabbricato del Palazzo Spada e se siano stati coinvolti direttamente o indirettamente dipendenti del Comune o altri membri della giunta o colleghi consiglieri; se siano stati incaricati soggetti terzi estranei al fine di attestare tecnicamente quanto affermato dal sindaco e se si, per il tramite di quale iniziativa o disposizione o provvedimento e se sia stata coinvolta in ciò la Procura»

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