Clamoroso/ Il voto dell’ad di Asm Buonfiglio aumenta la tariffa dei rifiuti ai ternani. Il sindaco Bandecchi attacca: «I cittadini ternani puniti da un sistema incapace della Regione e dei privati»

Il socio privato (Acea) attiva il voto doppio in consiglio di amministrazione. Il Comune finisce in minoranza in una società in cui ha la maggioranza. Al sindaco non resta che protestare

di Marco Brunacci

TERNI – Il sindaco Bandecchi dal tono un po’ sembra rassegnato, ma ascoltate bene cosa dice: “Prendo atto che la Regione non è in grado di gestire i rifiuti,  mi sorprende che Acea ritenga di non guadagnare abbastanza con Terni. Quindi se un sistema incapace mi ordina di aumentare la Tari, la tariffa dei cittadini del Comune che amministro, io da uomo delle istituzioni posso solo prendere atto ed eseguire. Ma ribadisco che il Comune di Terni non ritiene che si debba aumentare la tariffa ai cittadini”. Cosa è successo? Nella riunione appena conclusa del cda di Asm è stato deciso che verrà aumentata la Tari per i cittadini di Terni, nonostante sindaco e Comune siano contrari. Umbria7 si occupò a suo tempo, regnante la giunta Latini, di un accordo sull’Asm obiettivamente stravagante, per lo meno sui generis. Il Comune di Terni detiene la maggioranza della municipalizzata Asm, ma ha lasciato al socio privato Acea, il controllo del consiglio di amministrazione. Attraverso patti parasociali, probabilmente unici al mondo o giù di là, con i quali si stabilisce che il cda è formato da 6 persone (6 il numero imperfetto per eccellenza nella cultura giudico cristiana, ma soprattutto un numero pari, con 3 consiglieri pubblici e 3 privati), ma le questioni controverse le decide, non il presidente di nomina pubblica, ma l’amministratore delegato. Come? All’ad viene riconosciuta la possibilità di attivare un voto doppio, in caso di mancanza di unità di intenti.Quindi, quando si è preso atto che la richiesta di aumento della Tari aveva la assoluta contrarietà del Comune di Terni, del sindaco Bandecchi e dei suoi rappresentanti in Asm (il presidente si è astenuto per correttezza essendo arrivato da pochi giorni), l’ad Tiziana Buonfiglio (Acea), con una iniziativa sconcertante, ha usato il suo potere, cancellando la volontà dei rappresentanti eletti in Comune.I ternani pagheranno di più. A Bandecchi non resta che applicare la norma.E pensare che l’assessore regionale (ternano) l’iper ambientalista De Luca, si appresta a portare in dono ad Acea anche un massiccio aumento di cubatura nella discarica de Le Crete ad Orvieto, raccontando che era stata già autorizzata. Ai ternani non resta che pagare. Un amaro destino per la seconda città dell’Umbria, presa a pesci in faccia dai rifiuti alla sanità.

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