ZTL, il centrodestra ternano: «Prima di spegnere i varchi servono ascolto, dati e un piano della mobilità»

Secondo i partiti e i civici, senza parcheggi di attestamento, una regolamentazione chiara della sosta e un sistema di mobilità alternativa efficiente, il risultato potrebbe essere un incremento delle soste irregolari

Prima di procedere con un’eventuale apertura della ZTL è necessario avviare un confronto con tutti i soggetti coinvolti e basare ogni decisione su dati oggettivi e su un piano complessivo della mobilità. È la posizione espressa dai partiti del centrodestra di Terni e dai Civici dell’Umbria, che intervengono sul dibattito riguardante il futuro della zona a traffico limitato del centro storico. Secondo i firmatari del comunicato, la crisi del commercio cittadino rappresenta una questione reale che richiede analisi approfondite e risposte strutturate. Per questo motivo ritengono che una scelta così rilevante non possa essere assunta senza aver prima ascoltato residenti, commercianti e associazioni di categoria. In particolare, ricordano che i residenti del centro storico avrebbero già richiesto formalmente di essere ascoltati dalle competenti Commissioni consiliari.

Il centrodestra si interroga inoltre sui dati che sostengono l’ipotesi secondo cui l’apertura della ZTL determinerebbe automaticamente un aumento degli incassi per le attività commerciali. A loro avviso, il rilancio dei centri storici dipende da molteplici fattori, tra cui accessibilità, disponibilità di parcheggi, qualità degli spazi urbani, servizi ed eventi. Nel comunicato viene evidenziato anche il rischio che un’apertura della ZTL, in assenza di un piano organico della mobilità, possa tradursi in un aumento del traffico, della congestione e dei disagi sia per i residenti sia per i pedoni, soprattutto nei giorni in cui le limitazioni alla circolazione sono già ridotte.

Dunque i partiti e i civici, senza parcheggi di attestamento, una regolamentazione chiara della sosta e un sistema di mobilità alternativa efficiente, il risultato potrebbe essere un incremento delle soste irregolari e delle conseguenti sanzioni per violazione del Codice della strada. La richiesta conclusiva è quella di aprire un tavolo di confronto con residenti, commercianti e associazioni di categoria per definire una strategia complessiva di rilancio del centro storico, rinviando ogni decisione sulla ZTL a una fase successiva e condivisa.

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