Il mercatino trasloca alla Passeggiata: il Comune aveva già deciso

Si farà il trasloco nel parco monumentale, nonostante il “NO” degli ambulanti

El.Cec

TERNI – Sconforto e amarezza. Mentre i cento ambulanti del mercato settimanale di Terni spiegavano a Umbria7 le ragioni della loro contrarietà al trasloco alla Passeggiata, l’assessore Stefania Renzi comunicava alle associazioni di categoria la data dello spostamento. Il 19 luglio – con ogni probabilità – il mercatino del mercoledì si svolgerà all’interno del parco monumentale. E chi sè visto s’è visto. La Renzi, forte dell’appoggio dei dirigenti (quattro), del parere favorevole della Soprintendenza e delle planimetrie, ha detto: «Non ci sono impedimenti». In sostanza, il parere degli ambulanti, non era “richiesto”. Mauro Fortini (Fiva Confcommercio) manco ci ha provato a tirare fuori dallo zaino un documento che testimonia le posizioni degli operatori. Quelle non contano. L’incontro del 5 luglio al Pentagono, con le assciazioni e con Ana, non ha lasciato spazio a repliche. Il Comune aveva già provveduto a disporre il trasferiento dell’evento mercatale alla Passeggiata prima ancora della scadenza delle proroga per piazza Ridolfi e largo Frankl.

Le dichiarazioni degli ambulanti, raccolte in contempranea da Umbria7, rendono l’idea di quello che è accaduto in uno degli utlimi mercoledì in centro per il mercato. Ed è accaduto che le loro posizioni (nei video) non sono state prese in considerazione.

Chiara la speranza degli ambulanti di restare in centro, che vedevano nel mercato attuale una sistemazione comoda e confortante, con le vendite che proseguivano floride, addirittura erano raddoppiate nell’ultimo periodo. Spostare le bancarelle, nelle parole di quanto vivono la situazione sulla propria pelle, sarebbe deleterio, perché si perderebbero mesi di lavori, le persone dovrebbero poi abituarsi ad un nuovo ambiente, con un ipotetica perdita di acquirenti.
In soli quattro anni gli ambulanti sono stati coinvolti in tre trasferimenti, con tutti i disagi derivanti dallo smantellare ogni volta il proprio stand e battersi per il “posteggio migliore”. Perdendo per giunta mesi e mesi di lavoro ad ogni trasloco. Allora, dicono gli ambulanti, tanto valere rimanere dove si è, apportando modifiche che vadano a migliorare la situazione. Ad esempio riunendo anche in un’unica via le bancarelle, riducendo l’effetto “dispersione” e non andando ad ostruire l’entrata del Comune ( se davvero il problema è quello). Ma nulla da fare, la partita ormai si è conclusa e ne escono sconfitti e delusi gli ambulanti. non ascoltati e non coinvolti.

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