L’incompatibilità di Bandecchi? Il prefetto studia gli atti, dopo la Ternana, su Unicusano. Le decisioni? Attese non prima di fine luglio

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | In caso di incompatibilità, la normativa prevede che venga consentito al sindaco di liberarsi degli impedimenti in un periodo fissato, nel quale può essere nominato un commissario, magari per avere il tempo anche di verificare ipotetiche, eventuali incompatibilità del vicesindaco

DI MARCO BRUNACCI

TERNI – Il Bandecchi round è solo all’inizio. Il prefetto di Terni ha in mano tutte le carte e dovrà decidere. Che finisca in nulla, senza almeno che ci siano radicali novità, sembra improbabile, visto il dettagliato parere tecnico della segreteria generale del Comune di Terni e che fa riferimento al Tuel, una norma che riguarda gli enti locali e che su alcuni punti sembra davvero chiara.

C’è invece molta suspence intorno alle altre possibilità che si intravedono nell’orizzonte giuridico: 

1. Il prefetto, in linea teorica, come ipotesi di scuola, potrebbe anche pensare a percorrere la strada della ineggibilità di Bandecchi. Questo porterebbe a un provvedimento di commissariamento del Comune, che sarebbe concomitante con l’accertata ineleggibilità. Ma questa viene considerata solo un’ipotesi puramente teorica. Anche perchè, tra le altre cose, sarebbe stata fatta valere subito dopo l’elezione.

2. Invece si presenta percorribile, sulla base del Tuel, la strada dell’incompatibilità. Finora le mosse di Bandecchi non sembrano aver sortito effetti risolutivi della questione, almeno partendo dal documento della Segreteria regionale, come ricordato sopra.

Non sono da ritenere rilevanti, al fine del Tuel, le dimissioni da ruoli societari. E l’avvenuta cessione della Ternana è solo la soluzione di una parte del problema. E’ invece aperta la partita su Unicusano e su eventuali società che la controllano.

Il prefetto dovrà verificare se Bandecchi ne detiene, direttamente o attraverso altre società, la proprietà e quindi prendere provvedimenti secondo le norme.

In questo caso, qualora vengano riscontrati elementi validi per l’incompatibilità, la normativa prevede che venga consentito al sindaco di liberarsi degli eventuali impedimenti in un certo lasso di tempo. In quel periodo – questa è la via di uscita lasciata per l’incompatibilità – i poteri possono essere trasferiti al vicesindaco, ma non è escluso che possa essere anche nominato un commissario ad acta a tempo determinato.

E questo magari anche per verificare ipotetiche, eventuali incompatibilità del vicesindaco. 

3. Questa la gabbia giuridica all’interno della quale si muove la vicenda Bandecchi sindaco. Nessuna previsione. Sta al prefetto verificare e agire. Sta al prefetto indicare le possibili vie di uscita oppure prendere atto che vie di uscita non possono essere percorse.

Su una cosa quasi tutti gli osservatori sono concordi: la decisione non è attesa in tempi brevissimi. Qualcuno azzarda l’ipotesi di fine luglio-inizio agosto.

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