Dopo le panchine è ora di togliere le cabine telefoniche

Una cabina telefonica in via Muratori

TERNI- Una celebre canzone di Mina, Se telefonando, nostalgia del passato dove tutto sembrava molto più semplice e dove il degrado forse più circoscritto non rimbalzava sui social come ora. Le superstiti cabine telefoniche sono ormai relegate ad essere semplici contenitori di rifiuti e rifugio per i più sfortunati. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom), dopo una consultazione che ha trovato in larga misura d’accordo tutti gli operatori, ha stabilito che Tim non è più obbligata a garantire il servizio pubblico e può iniziare a smantellare le sedici mila cabine telefoniche ancora in uso. Saranno progressivamente rimosse e resteranno solo quelle dove non arriva la copertura di rete mobile. Il processo si inquadra nell’attuazione della direttiva europea 2018/1972 che prevede di modernizzare le telecomunicazioni dentro l’Ue. Dopo aver rimosso le panchine a corso Tacito contro il bivacco ci auguriamo che l’amministrazione comunale si attivi con i concessionari per la rimozione dei box, ruderi in piena regola. Nell’era degli smart il telefono fisso è ormai più che superato e gli italiani non hanno più bisogno dei gettoni.

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